Il Tribunale di Catanzaro sospende interdittiva nei confronti della Power Green Srls

Lunedì 12 Novembre 2018 15:11 di Redazione WebOggi.it

Con apposito decreto la seconda sezione penale del Tribunale di Catanzaro, presieduta dal Giudice Fabio Rabagliati, è stata disposta la sospensione immediata del provvedimento interdittivo che aveva colpito nello scorso mese di marzo l’azienda della famiglia Ardimentoso di Sersale, assistita nella vicenda giudiziaria dagli avocati Frank Mario Santacroce e Antonello Sacco. Il provvedimento della Prefettura di Catanzaro, scaturito all’esito delle indagini svolte nel processo “Borderland” aveva provocato la revoca del contratto di affidamento del servizio di gestione integrata della raccolta e smaltimento dei rifiuti che la Power Green Srls gestiva in alcuni comuni presilani e tra questi il Comune di Cropani, commissariato dal Ministero dell’Interno per infiltrazione mafiose. Con il provvedimento emesso dai Giudici catanzaresi emerge la sostanziale estraneità da possibili infiltrazioni o condizionamenti mafiosi della società Power Green Srls rispetto al contenuto dell’interdittiva che invece basa le sue ragioni su presunti legami di alcuni componenti del nucleo familiare o dipendenti con soggetti coinvolti nel procedimento “borderland” con la società Eco Servizi & Ambiente Srl colpita da diniego di iscrizione alla white list nel 2016. La produzione documentale prodotta dai legali della Power Green Srls ha evidenziato come l’amministratore della società Angela Ardimentoso oltre che incensurata non ha mai subito condizionamenti nella gestione dell’azienda e anche il padre Ardimentoso Serafino è stato sempre assolto nei procedimenti giudiziari coinvolti nel passato o oggetto di archiviazioni. Alla stregua di questa importante decisione, nei giorni scorsi la Power Green Srls aveva anche vinto il ricorso che obbligava la reiscrizione nell’Albo Gestori Nazionale per l’ambiente tenuto presso la specifica sezione della Camera di Commercio di Catanzaro. Ora dunque come si legge nel decreto del Tribunale l’impresa, con la sospensione dell’interdittiva e con la nomina del controllore giudiziario, richiesto dai legali Santacroce e Sacco per avvalorare la tesi dell’estraneità ai fatti contestati, si è proceduto con l’iscrizione nella white list e pertanto torna in bonis e riacquista la sua capacità di partecipazione agli appalti pubblici e di stipulare contratti con la pubblica amministrazione. In sostanza il controllo giudiziario affidato ad un commercialista designato dal Tribunale rappresenta una sorta di tutoraggio degli organi societari e non anche nelle scelte aziendali. La Power Green Srls è azienda che opera nel settore boschivo e raccolta rifiuti e garantisce lavoro a numerosi dipendenti che in questo modo proseguiranno a lavorare senza rischi di licenziamenti. Ora i legali e la famiglia Ardimentoso confidano nell’ottenere analogo risultato nel proseguo del giudizio innanzi al Tar Catanzaro la cui udienza deve essere ancora fissata.


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