Il tartufo del Pollino e la cipolla bianca protagonisti all’Alberghiero di Castrovillari

Martedì 31 Ottobre 2017 11:38 di Redazione WebOggi.it

Il tartufo del Pollino e la cipolla bianca

protagonisti all’Alberghiero di Castrovillari

 

 

“Valorizzare e rilanciare le eccellenze alimentari del territorio può contribuire ad affermare un’agricoltura a basso impatto ambientale, salvaguardare la biodiversità, sviluppare un turismo gastronomico, identitario, con nuove opportunità di lavoro”. È stata questa la finalità del seminario “Il tartufo del Pollino e la cipolla di Castrovillari”,svoltosi presso l’Istituto Alberghiero “K. Wojtyla” lo scorso 27 ottobre. L’iniziativa, progettata nell’ambito delle attività curricolari della scuola e organizzata dai docentiLuigi Blotta e Gianfranco Candeliere in collaborazione con l’ARSACe con l’Associazione di tartufaiil tartufo e la sua culturadi Castrovillari, ha dato inizio ad un percorso didattico pluridisciplinare con lo scopo di sensibilizzare gli studenti alla conoscenza dei prodotti e delle eccellenze alimentari del nostro territorio.L’Istituto Alberghiero, sotto la guida del Dirigente scolastico prof.ssa Franca A. Damico, è da sempre promotore di iniziative che hanno come obiettivo quello di coniugare la cultura con la conoscenza del territorio e la valorizzazione delle risorse agroalimentari locali.I lavori sono stati coordinati dal prof. Luigi Blotta, che nell’introdurre i relatori ha richiamato l’attenzione degli studenti sulle finalità del percorso, puntualizzando i principali obiettivi culturali e professionali del modulo. Il dott. Luigi Gallo(ARSAC Castrovillari)si è soffermatoinizialmente sugli aspetti colturali e sulle caratteristiche della cipollabianca, mettendo in evidenza modalità, tempi e tecniche della sua coltivazione. Lo stesso, dopo aver ricordato usi e tradizioni legati alla raccolta e alla preparazione dei semi, ha posto l’accento sugli elementi qualitativi della cipolla.Gallo ha poi illustrato caratteristiche e peculiarità  del tartufo del Pollino ricordando la collaborazione scientifica tra il(Ce.D.A.) n. 2 dell’ARSACdi Castrovillarie l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR, UOSdi Perugia, collaborazione finalizzataalla tipizzazione delle specie pregiate di tartufo del Pollino quale strumento per tutelare un prodotto di alto pregio, sempre più esposto a fenomeni di frodi alimentari. Vi è infatti un mercato sommerso e spesso tartufi raccolti in zone poco conosciute, come quella del Pollino, vengono commercializzati come prodotti tipici di altre regioni/località. Le indagini svolte sul territorio, unitamente alle analisi effettuati sui campioni, ha portato a selezionare alcun tipi di tartufo. Successivamente sono intervenuti Salvatore Argentano Presidente dell’Associazione “il tartufo e la sua cultura” e il socio Gianni Candreva, che hanno spiegato a ragazzi modi e tecniche di raccolta del tartufi facendo “toccare con mano” alcune specie di tartufo raccolti nel territorio del Pollino. Gli studenti hanno applaudito calorosamente i relatoriche hanno saputo catturare  l’attenzione anche attraverso le attente precisazioni che hanno saputo dare ai tanti quesiti posti dai ragazzi.

 

 

Luigi Blotta

 


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