Il planetario di Cosenza, realizzato da Caruso Costruzioni, diventa internazionale con Nature Astronomy

Sabato 11 Gennaio 2020 19:01 di Redazione WebOggi.it

Il planetario di Cosenza, realizzato da Caruso Costruzioni Spa, diventa internazionale approdando su “Nature Astronomy”, patinata rivista specialistica del gruppo Nature Publishing.

Una grande soddisfazione per la Calabria tutta, per le istituzioni locali e per il costruttore Alessandro Caruso,  che ha messo a punto con la sua squadra un vero gioiello di tecnologia e design. Il planetario diventa così riferimento per quanti -tra studiosi, addetti ai lavori e semplici appassionati- vogliano conoscere le più alte ricerche n campo astronomico, astrofisico e delle scienze planetarie.

Su “Nature Astronomy” si racconta del “Progetto scuola”, frutto della sinergia tra Comune di Cosenza e Assoziazione Fisicittà che fa capo al Dipartimento di Fisica dell’Unical, sotto la direzione del prof. Vincenzo Carbone.  

A darne notizia è la suddetta amministrazione comunale. “E’ proprio l’università – è detto in un comunicato – a parlare di questa esperienza, iniziata nello scorso mese di ottobre, al momento dell’apertura a regime del planetario comunale attraverso un modello sperimentale di gestione, elaborato dal settore cultura dell’ente e dal comitato scientifico del planetario che, alle attività serali per il pubblico, affianca un’attività quotidiana per le scuole. I protagonisti dell’attività didattica sono i dottorandi del Dipartimento di fisica dell’ateneo calabrese, con la supervisione di ‘senior scientists’. E’ affidando a loro il programma educativo per le scuole – si legge nel bel racconto che, in lingua inglese, raggiunge una platea internazionale – che si è sviluppato un modello partecipativo di management del planetario di Cosenza, che genera un ciclo virtuoso di ricerca scientifica e, per l’opportunità di miglioramento delle capacità comunicative, anche di scienze dell’educazione e della comunicazione’. Quella cupola dove, ad oggi, hanno fatto ingresso circa 4.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado, provenienti da tutte le province calabresi, è un grande ambiente di apprendimento e luogo di stimolante interazione con i ragazzi e i loro insegnanti che vengono sensibilizzati ad un feedback per sviluppare e migliorare ulteriormente le attività indirizzandole a bisogni ed esigenze didattiche specifiche”.

“I quattro dottorandi, tanti sono stati formati nella fase iniziale all’utilizzo dei proiettori – si dice ancora nel comunicato – oggi sono affiancati da altri colleghi e di nuovi se ne aggiungeranno nei prossimi mesi a garantire il turnover necessario a gestire questa attività didattica per la quale si registrano prenotazioni per tutto l’anno scolastico. Il planetario comunale di Cosenza, secondo per grandezza in Italia, dotato di tecnologie ottiche e digitali all’avanguardia, si propone con un modello di management che rafforza il ruolo dei planetari e delle infrastrutture simili quali importanti interfaccia tra la comunità scientifica e le comunità civiche”.


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