
Il pc formattato e tracce biologiche sulla sua pistola. Per Sissy, una verità che si avvicina
Lunedì 04 Febbraio 2019 11:49 di Adriana Guzzi
La perizia effettuata in questi giorni getta nuove ipotesi sul caso di Sissy Trovato Mazza. l'agente della polizia penitenziaria morta il 12 gennaio a seguito del colpo alla testa esploso dalla sua pistola d'ordinanza.
La ragazza, che si trovava in servizio in ospedale a Lamezia è deceduta nel mese scorso dopo due anni di coma. Due anni che potrebbero però rendere molto più difficili e meno attendibili le perizie effettuate in questi giorni.
Gli accertamenti, disposti dalla Procura di Venezia con un pool di consulenti e dal perito di parte della famiglia Trovato Mazza, riguarderebbero l'arma e il pc della ragazza.
Dalle prime indiscrezioni, pare che siano stati rinvenute delle tracce di materiale biologico sulla pistola che quel giorno esplose il corpo fatale. La perizia stabilirà a chi appartenessero, anche se il tempo trascorso potrebbe aver inciso sul reperto.
In prima ipotesi infatti, la stessa procura, aveva chiesto l'archiviazione del caso per suicidio. Ipotesi sempre rigettata dai famigliari di Sissy, non per mero sentimentalismo, ma supportati da una serie di fatti che allontanavano il sospetto del gesto estremo.
La mancanza delle impronte digitali della ragazza sulla rivoltella, pur essendo rinvenuta a mani nude in quell'ascensore, ad esempio. Come avrebbe potuto rivolgere l'arma e spararsi senza lasciare traccia?
Le denunce e i timori manifestati da Sissy su presunti giri illeciti all'interno dell'istituto in cui lavorava, e la "strana" coincidenza del suo personal computer completamente formattato a due giorni dal suo decesso.
Tutte circostanze concomitanti che contribuiscono a rendere debole l'ipotesi sul suicidio della giovane che , a dire della sua famiglia, non aveva motivo nè aveva mai manifestato segni di tale intenzione.
La chiave di volta quindi potrebbe arrivare nei prossimi giorni, per un caso avvolto da mille sospetti e da una sola certezza: Sissy era amata e ora non c'è più. L'unica cosa che resta, e che è dovuta a chi ne piange la mancanza, è la verità.
