Il Governo non riconosce alla Calabria lo stato di calamità per il tornado di novembre, aziende troppo "brave"

Venerdì 22 Marzo 2019 13:19 di Redazione WebOggi.it

Dalla regione di cui si lamenta il troppo assistenzialismo arriva il monito opposto: le aziende crotonesi sono state troppo solerti nell'intervenire sui danni subìti. 

 Il Ministero dello Sviluppo economico e quindi il Governo , ha comunicato alla Prefettura di Crotone che non sarà concesso “lo stato di calamità alle imprese crotonesi distrutte dal tornado di fine novembre scorso”.

La colpa del mancato risarcimento sarebbe da ricondurre alla tempestività delle aziende che hanno dovuto riparare i danni ingenti per poter tornare a lavorare.

Il sopralluogo dei tecnici della Protezione civile nazionale è arrivato solo nello scorso febbraio, ovvero tre mesi dopo l’evento calamitoso e quando ormai le imprese avevano già provveduto a spese proprie a riparare i danni e riprendere le attività. I tecnici della Protezione civile hanno trovato aziende operative e quindi hanno dedotto,  che i danni non erano stati tali da impedire che riprendesse il lavoro.

  Di conseguenza, non idonee a rientrare nelle prescrizioni del Decreto legislativo numero 1 del 2018, articolo 7/C,  che contempla solo danni tali da interrompere o bloccare la quotidianità del lavoro delle aziende stesse. 

A questo proposito Confindutria Crotone ha diramato un comunicato stampa che di seguito riportiamo.

«“La notizia del mancato riconoscimento dello stato di emergenza per gli eventi atmosferici di novembre scorso ci stupisce e ci preoccupa. Nei giorni scorsi, appena venuti a conoscenza della decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Protezione civile – ci siamo attivati con la Regione ed il Comune per individuare il percorso necessario a tutelare le aziende colpite dal tornado.  Abbiamo anche sentito le parlamentari del territorio. Il Presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzuca, ha scritto al Ministro Lezzi e contiamo di avere a breve una risposta” così Michele Lucente, presidente di Confindustria Crotone, sulle determinazioni in merito al violento tornado che nel mese di novembre per due volte ha colpito il territorio Crotonese, provocando danni per circa 15 milioni di euro.

Nell’immediatezza dell’evento, Confindustria aveva indirizzato una nota al presidente del Consiglio, al vice presidente Di Maio, al Ministro Lezzi, alle Parlamentari on. Corrado ed on. Barbuto, a Regione e Comune di Crotone e Cutro per suggerire un ventaglio di interventi utili a dare ristoro alle aziende così duramente colpite.

“La Protezione civile ha effettuato il sopralluogo nel mese di febbraio, sicuramente dopo un lasso di tempo troppo grande per poter ancora riscontrare i segni della violenza del tornado. Le aziende hanno dovuto lavorare da subito per la messa in sicurezza ed il ripristino dei capannoni, cosa peraltro fortemente apprezzata dal Ministro Lezzi al tavolo della Prefettura nei giorni immediatamente successivi al tornado. La mancata estensione dello stato di emergenza, già riconosciuto alla Calabria per gli eventi atmosferici di ottobre e di inizio novembre, è molto grave poiché non consente alle aziende di accedere ad alcuna forma di supporto. Nelle nostre note abbiamo più volte evidenziato la necessità di sostenere gli sforzi delle imprese attraverso una sospensione temporanea degli adempimenti fiscali e contributivi: siamo convinti che questa sia la strada più opportuna e stiamo lavorando perché su questo obiettivo tutti gli interlocutori istituzionali siano al fianco delle imprese”, così conclude Lucente».


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