Il giudice Petrini torna in carcere per inquinamento delle prove

Mercoledì 29 Aprile 2020 17:00 di Redazione WebOggi.it

Marco Petrini, ex presidente della seconda sezione della Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro e della Commissione tributaria provinciale, ora sospeso, torna in carcere per la seconda volta con l'accusa di inquinamento probatorio. A disporre l'arresto il Gip di Salerno.

Petrini era già stato arrestato il 15 gennaio, nell'ambito dell'operazione "Genesi" condotta dalla Procura di Salerno su una serie di ipotesi di corruzione in atti giudiziari che lo vedrebbero coinvolto in concorso con altre persone dalle quali avrebbe accettato denaro e altri beni in cambio di un suo intervento in vari procedimenti giudiziari. Il giudice, in seguito a una sua collaborazione, aveva ottenuto i domiciliari.
I suoi legali, si legge nell'Ansa, avevano chiesto un'ulteriore attenuazione della misura cautelare: l'obbligo di dimora. Inoltre la Guardia di finanza di Crotone, questa mattina, ha effettuato una perquisizione a Lamezia Terme, in casa della moglie di Petrini, Stefania Gambardella.


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