Il Comitato Quartiere e la Parrocchia per un’uscita sicura a via Galeazzo di Tarsia

Venerdì 13 Gennaio 2017 11:23 di Redazione WebOggi.it

Continua la saga sugli (sperati) interventi di messa in sicurezza necessari di Via Galeazzo di Tarsia, nella zona “Mater Domini” di Catanzaro. Una saga fatta di parole, promesse, impegni da parte dell’amministrazione comunale e… nulla di concreto. Sono anni ormai che il Comitato di Quartiere, la Parrocchia “Madonna di Pompei” ed i tanti residenti della zona segnalano la pericolosità dell’incrocio tra via Galeazzo di Tarsia e via Tommaso Campanella. Una strada a doppio senso di marcia che collega una delle arterie principali della città capoluogo (via Tommaso Campanella) ad una zona ad altra densità abitativa (via Galeazzo di Tarsia), frequentata inoltre pure dai fedeli che si recano alla Chiesa parrocchiale “Madonna di Pompei”. Le decine e decine di incidenti ogni anno sono prova della fondatezza della pericolosità lamentata da chi vive il quartiere.  Solo per rinfrescare la memoria, le aspettative di una rotatoria promessa a via Tommaso Campanella, all’altezza della Farmacia Joppolo, erano già andate frantumandosi  nel momento in cui il Comune aveva autorizzato la fabbricazione di un immobile, che oggi ospita una fioreria ed un noto bar. A ciò era seguita, da parte dei pubblici poteri, la promessa di una rotatoria a doppio innesto poco più sotto, con un’uscita direttamente verso la Chiesa parrocchiale. Ma anche in questo caso, la promessa si era volatilizzata, con il rilascio del Comune del permesso di costruire un nuovo fabbricato per unità abitative e attività commerciali, all’altezza della Chiesa. Alle proteste dei residente si era tentato di rimediare (goffamente, a nostro avviso) con la realizzazione di una rotatoria ad un solo innesto, dinnanzi al nuovo immobile, per nulla risolutiva, peraltro, del problema della pericolosità di accedere a via Galeazzo di Tarsia. Da qui la promessa (l’ennesima) di un’uscita stradale della rotatoria che costeggi il nuovo palazzo e la Chiesa e che consenta un accesso sicuro a via Galeazzo di Tarsia. Ciò con impegni assunti anche dalla parrocchia e dal costruttore del nuovo immobile: l’una che si impegnava a cedere una quota del terreno di sua proprietà e l’altro che, invece, dava la disponibilità a realizzare l’arteria stradale. Ad oggi, però, dopo tante parole, i lavori non sono ancora iniziati, nonostante la somma di euro 420 mila sia stata già destinata per la realizzazione dell’opera (come pure sembra che siano stati trovati i fondi per procedere ad una espropriazione per pubblica utilità, considerato che l’infrastruttura sconfinerebbe nella proprietà di un terzo). L’ultima parola in merito del sindaco Sergio Abramo risale allo scorso 7 dicembre in un incontro con i membri del Comitato Quartiere ed il parroco Mons. Giuseppe Silvestre; inoltre l’8 dicembre mattina –nella solennità dell’Immacolata- il sindaco Abramo ha proceduto ad un sopralluogo con l’Assessore Gnasso promettendo (ancora una promessa…) l’immediata nomina di un tecnico per la definizione del progetto. Da quel momento, però, alcun provvedimento è stato ancora preso né i lavori sono cominciati, sebbene le risorse finanziarie siano già state destinate. Che cosa si aspetta allora? Il dubbio del Comitato è che il “caso” dell’uscita di via Galeazzo di Tarsia possa finire come “merce di scambio” nell’ormai vicina campagna elettorale per le prossime amministrative. Ma i residenti non ci stanno. La sicurezza è un diritto che non si baratta. E nei prossimi giorni garantiscono l’assunzione di iniziative pubbliche per far sentire la loro voce di protesta. Di più, se entro quindici giorni dalla pubblicazione del presente comunicato non ci sarà alcuna risposta, i membri del Comitato annunciato di rivolgersi alle autorità competenti per denunciare e capire dove siano stati investiti quei fondi già destinati. Insomma: se l’opera ancora non è stata realizzata, che fine hanno fatto i soldi che pure erano destinati? 

Il Comitato Madonna di Pompei.


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