
Il Cdm ha dato l'ok al decreto sblocca cantieri e a quello sulla sanità
Venerdì 19 Aprile 2019 09:30 di Redazione WebOggi.it
Il Consiglio dei Ministri, riunito ieri a Reggio Calabria, ha dato il via libera al decreto "sblocca cantieri" e a quello sulla sanità calabrese. Conte, al termine, ha informato che lo "sblocca cantieri" ha "acquisito la bollinatura della Ragioneria e già oggi dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale", annunciando per martedì prossimo una riunione del Cdm per l'ok al decreto crescita. "Non ci dimentichiamo della Calabria. L'attenzione sarà costante per la Calabria e tutto il Sud, di cui vogliamo il riscatto. Non è stato un Consiglio simbolico – ha detto Conte – ma che dimostra l’impegno del governo per questo territorio". Tanti i provvedimenti che sarebbero stati assunti a favore dalla Calabria secondo il premier, a partire dal reddito di cittadinanza. "Voglio poi ricordare i 100 milioni per il porto di Gioia Tauro che avranno grandi ricadute occupazionali per la Regione e per il quale voglio ringraziare il ministro Toninelli". Conte ha poi ricordato i 150 milioni investiti per arginare il dissesto idrogeologico in Calabria e i 20 milioni per la manutenzione stradale dei Comuni al di sotto dei 10 mila abitanti. Sui contenuti del decreto sanità si è soffermata invece il ministro Grillo che ha spiegato i motivi per i quali l’esecutivo ha deciso di ricorrere alla legislazione d’urgenza. "In Calabria abbiamo trovato una situazione emergenziale per tre fattori: l’enorme debito accumulato, i livelli dei Lea tra i peggiori d’Italia e le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle aziende ospedaliere, come dimostrato da quelle rilevate all’Asp di Reggio Calabria che ha portato al nuovo commissariamento. Una situazione unica in Italia – ha detto ancora il ministro Grillo – e quindi abbia deciso di usare la decretazione d’urgenza per dare ai commissari di poter lavorare con qualche arma in più. Voglio ricordare che la Regione spende ancora 300 milioni di euro di mobilità passiva, il che vuol dire che i cittadini si curano fuori dalla Calabria quasi sempre". Tre le direzioni verso le quali si muoverà il decreto: la nomina dei manager che sarà affidata ai Commissari, le modalità di gestione del dissesto della aziende sanitarieseparando la gestione fallimentare dal nuovo corso e, infine, il settore degli acquisti con l’obiettivo di contenere gli sprechi. "Gli acquisti - ha detto Grillo – passeranno attraverso meccanismi di controllo che coinvolgeranno anche l’Anac". Il ministro ha assicurato che il decreto avrà durata limitata, "saremo fulminei".
