I lavoratori della Catanzaro Servizi prossimi allo stato di agitazione

Martedì 04 Febbraio 2020 20:00 di Redazione WebOggi.it

CGIL FILCAMS – UIL TRASPORTI, preso atto dell’immobilismo di questa Amministrazione rispetto alla grave situazione in cui versa la propria società partecipata Catanzaro Servizi S.p.A., preso atto dell’inconcludenza assoluta degli organismi “tecnici” deputati alla salvaguardia della continuità aziendale, preso atto dell’evanescenza di una classe politica che si occupa di tutto tranne che di tutelare i posti di lavoro ed i servizi ai cittadini, come comunicano attraverso un comunicato, hanno indetto per giorno 06.02.2020 l’Assemblea dei lavoratori della Catanzaro Servizi S.p.A.
Sarà questo il luogo ed il momento in cui si determineranno, i 135 lavoratori, per porre in essere tutte le dovute azioni a tutela della propria dignità e del proprio futuro.
E’ inammissibile ed inaccettabile che chi doveva vigilare e garantire questi lavoratori e le loro famiglie, in primis il Sindaco Abramo ed a seguire l’intera Dirigenza dell’Amministrazione Comunale per altro ben pagata per farlo, abbia invece determinato con colpevole insipienza e negligenza il probabile collasso della Società.
Alla data odierna non risultano sottoscritti i contratti di servizio, non risultano pagate le retribuzioni ai dipendenti, per le prestazioni rese a dicembre 2019, ne i corrispettivi ai fornitori, nessuna garanzia per il futuro di queste persone, nessuna proposta posta in essere, l’impossibilità conclamata di poter continuare a lavorare, altro che il solito slogan “…abbiamo risanato le partecipate….”.
La verità è che, come già fatto in passato e come si continua a fare adesso, solo il sacrificio e le rinunce dei lavoratori hanno portato alla sopravvivenza della Società, non è più accettabile! Occorrono, non più chiacchiere e promesse pre elettorali ma atti concreti per porre immediatamente rimedio a questo sfacelo! Le pesantissime responsabilità che la recente ispezione ministeriale addebita a quest’Amministrazione Comunale ed in particolare alla sua classe dirigente, sanciscono definitivamente il fallimento di una intera strategia gestionale operata sulle spalle dei lavoratori e parimenti dei cittadini, ciò non sarà più permesso ne possibile.
Alla luce di tutto ciò, nell’Assemblea di giovedì p.v. si valuteranno, come detto, tutte le azioni da porre in essere, a partire dallo stato di agitazione, finanche allo sciopero.  


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