
I Centri Antiviolenza della Calabria per l'8 marzo vogliono risposte dal Consiglio Regionale
Mercoledì 06 Marzo 2019 14:41 di Adriana Guzzi
Nei giorni precedenti la festa delle donne, il tema più caldo e sentito rimane quello della violenza di genere. E mentre nel fasto e nei colori di una festività distorta si susseguono eventi a tema per celebrarla, la donna rimane l'essenza del sostegno. Un sostegno dalle donne per le donne che avranno poco a cui brindare e per quelle che non ci saranno affatto per festeggiare.
Il Coordinamento dei Centri Antiviolenza della Calabria (C.A.D.I.C.) irrompe con determinazione e chiede risposte, proprio in occasione di una ricorrenza così delicata. A seguito della riunione tenutosi in data 5 marzo 2019, il C.A.D.I.C chiede alla Regione Calabria di pronunciarsi in merito alla proposta legislativa n° 285 del 2017 (Interventi di prevenzione e di contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli) che giace ormai da tempo in Consiglio Regionale .
I Centri Antiviolenza attendono che la Regione Calabria prenda posizione ed insistono nell'approvazione della legge in questa legislatura. Chiedono, inoltre, che venga previsto un capitolo di bilancio dove conferire tutti i fondi regionali e nazionali, al fine di garantire stabilità e rafforzamento di tutti i soggetti che fanno parte della rete antiviolenza, prima tra tutti i centri antiviolenza e le case rifugio. Questo è ciò che chiedono le donne calabresi per l'8 marzo !
La speranza è che in Calabria ci sia davvero qualcosa da celebrare per questa festa delle donne.
