Hamza, il ragazzo che vuole essere un vero Bin Laden

Lunedì 05 Giugno 2017 19:40 di Redazione WebOggi.it

Il suo è un cognome pesante, il più pesante in assoluto nella galassia della militanza jihadista, prima che comparisse l'Isis: è Hamza Bin Laden, 25 anni, figlio di Osama, ex leader di Al Qaeda, il movimento terroristico che oggi appare in parte marginalizzato dall'avvento dei miliziani fedeli ad Al Baghdadi.

 Al Qaeda vuole recuperare terreno sull'Isis

La notizia è che, dieci giorni prima dell'attentato di Manchester della scorsa settimana, Al Qaeda avea reso pubblico un file audio in cui il figlio dell'ideatore degli attentati dell'11 settembre incitava ad azioni terroristiche contro "ebrei" e "crociati" (cristiani). "Siate bravi nella scelta dei vostri obiettivi, in modo da arrecare un danno maggiore al nemico", si sente nei dieci minuti di messaggio, diffuso in arabo e in inglese.Quello di Hamza Bin Laden sembra un tentativo di appropriazione indebita, dato che l'attentato di Manchester è stato rivendicato dall'Isis, con il fine forse di risollevare al Qaeda dal relativo declino che il gruppo vive, a vantaggio dello Stato Islamico. È peraltro di pochi giorni fa la notizia dello scioglimento di Ansar al Sharia, il più importante gruppo qaedista del Nordafrica.

"Dalla prospettiva di Al Qaeda, Hamza sembra che stia uscendo allo scoperto per assumere le redini del gruppo", commenta Bruce Hoffman, esperto di terrorismo alla Georgetown University. Ma molti dubitano della capacità di Bin Laden jr. di assumere un tale ruolo. "Hamza porta un nome pesante e si serve dello slogan che lo associa direttamente al padre, ma la cosa pare limitarsi a questo. Può essere solo una sorta di prestanome, a fronte della presenza di altri leader militari del gruppo, che hanno connessioni e capacità maggiori", spiega lo studioso Adrian Levy.

Chi sono i veri eredi di Osama

Sembra infatti che all'interno di Al Qaeda il potere decisionale sia sempre più ad appannaggio di due figure: Abu Mohammad Al Golani, che guida gli affiliati in Siria, e Saif al Adel, 55 anni, veterano della prima generazione di jihadisti, condannato per aver avuto un ruolo centrale negli attentati del 1998 alle ambasciate americane in Africa orientale.Al Adel, arrestato in Iran nel 2002 e detenuto fino allo scorso anno, è stato descritto da un funzionario occidentale sotto anonimato come "uno dei più capaci e pericolosi estremisti attivi oggi". Al Golani, che nel tempo è divenuto uno dei principali protagonisti militari del conflitto siriano, ha rilasciato solo alcune dichiarazioni da quando è attivo. Quarantatrè anni, Al Golani si è speso molto per cercare di raccogliere consenso attorno alla sua organizzazione, recentemente rinominata "Tahrir al Sham" e formalmente separatasi da Al Qaeda.

AGI


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