Gratteri: "Droga non si combatte perché non conviene dal punto di vista mediatico ed elettorale"

Giovedì 24 Ottobre 2019 09:00 di Redazione WebOggi.it

"Di zone dove si vende droga alla luce del sole in Italia ce ne sono tante, ma nessuno interviene sul piano sociale perché è faticoso e non è conveniente dal punto di vista mediatico e, se vogliamo, anche elettorale". Lo ha detto ieri il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, nel corso della conferenza stampa sull'operazione "Acquamala" a Crotone.

"Purtroppo c'è una alta percentuale di consumatori di tutte le droghe possibili, ma per debellare questi fenomeni non serve solo il livello giudiziario. Quando si arrestano gli spacciatori spesso questi sono anche tossicodipendenti che non vogliono andare in comunità. Fanno il carcere, ma quando escono riprendono a spacciare perché non sanno fare altro. E sul piano sociale tutti stanno a guardare. Chi è preposto ad intervenire, Comuni, Regioni, Stato centrale, non lo fa perché non è mediaticamente conveniente. Se parliamo, per esempio, di abusivismo edilizio, é conveniente se noi andiamo con la ruspa a buttare giù capanni o magazzini dicendo che così abbiamo risolto il problema in quell'area, ma in realtà lo abbiamo solo spostato. La gente, non avendo altro, non avendo alternative sociali, costruirà un altro villaggio abusivo. E allo stesso modo, parlando di droga, c'é chi continuerà a vendere cocaina perché nessuno interviene. In realtà, sul piano giudiziario - ha continuato il Procuratore di Catanzaro - servirebbe un sistema più severo e più proporzionato alla realtà criminale che dobbiamo affrontare, ma é sul piano sociale che nessuno si impegna per risolvere questa situazione perché è faticoso ma anche perché chi é coinvolto in queste vicende vota e fa votare".


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