Giungono alla VI edizione le Mattinate FAI d’Inverno

Domenica 26 Novembre 2017 15:06 di Redazione WebOggi.it

Giungono alla VI edizione le Mattinate FAI d’Inverno, il grande evento nazionale del FAI – Fondo Ambiente Italiano dedicato al mondo della scuola, dove gli studenti sono chiamati a mettersi in gioco in prima persona per scoprire le loro città da protagonisti.   Da lunedì 27 novembre a sabato 2 dicembre 2017, infatti, la Fondazione invita gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado a conoscere il patrimonio storico e artistico del loro territorio, accompagnati da altri studenti, gli Apprendisti Ciceroni, giovani appositamente preparati che, indossati i panni di narratori d'eccezione, racconteranno alle classi in visita il valore dei beni che verranno aperti in occasione delle Mattinate e le storie che custodiscono.   Grazie alle Delegazioni FAI attive su tutto il territorio nazionale saranno aperti, gratuitamente e in esclusiva, 200 meravigliosi tesori, poco conosciuti e spesso chiusi al pubblico, in 120 città d’Italia. Gli studenti avranno così l’occasione di partecipare a visite guidate condotte da loro coetanei e di vivere un’insolita esperienza di “educazione tra pari”. 

A Catanzaro e Squillace la manifestazione si svolgerà il 28 novembre.

Nel capoluogo  i luoghi proposti in visita sono inseriti all’interno di quattro istituzioni scolastiche. Si tratta di biblioteche, laboratori e musei didattici che, normalmente utilizzati dagli studenti di quelle realtà scolastiche, vengono aperti ad un pubblico più vasto per farli visitare e conoscere. L'Istituto Tecnico B. Grimaldi conserva oggetti di particolare pregio e interesse storico tra i quali: diapositive in vetro della grande guerra, strumenti ottici per esperimenti di pre-cinema, stereoscopio, nonché archivio storico con documenti che raccontano le vicende della storia dell’istituto sin dalla sua nascita, 1872 che lo annovera tra uno degli istituti più antichi della città di Catanzaro. Il Liceo Classico P. Galluppi è annesso alla biblioteca provinciale “Bruno Chimirri”, che custodisce   volumi dell’ottocento e preziosi manoscritti, per l’occasione verranno esposte al pubblico diverse cinque centine, patrimonio della storica biblioteca del Liceo Galluppi. Nei laboratori scientifici del Liceo L. Siciliani e dell’Istituto E. Fermi sono presenti strumenti per effettuare esperimenti di tipo tradizionale oltre a nuove e moderne strumentazioni che utilizzano le più evolute scoperte nel campo dell’innovazione tecnologica. Il Liceo Scientifico Siciliani ha modernissimi laboratori tecnologici, in cui è possibile vedere i robot realizzati dagli studenti in partenariato con l’Istituto di Fisica Nucleare di Frascati e le potenzialità di utilizzo di droni e di stampanti 3D, ai fini della rilevazione e della restituzione in modelli del territorio. L’Istituto Fermi con il suo prezioso laboratorio di Astronomia consente di far scoprire il mondo delle costellazioni e i fenomeni fisici che si svolgono sulla Terra. Possiede inoltre il laboratorio della web-tv un’importante sperimentazione di utilizzo delle più moderne tecnologie di comunicazione. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Classico Galluppi, Liceo Scientifico Siciliani, ITC Grimaldi Pacioli, Liceo Scientifico Fermi di Catanzaro I beni saranno aperti il 28 novembre dalle ore 9 alle 13. Per consentire ai cittadini di partecipare all’evento la Biblioteca Provinciale “B. Chimirri” annessa al Liceo Classico “Galluppi”, il Liceo Scientifico “L. Siciliani” e l’ITC “Grimaldi-Pacioli” saranno aperti anche dalle 15,30 alle ore 18,00. . A Squillace i luoghi proposti sono la Chiesetta Santa Maria della Pietà e Castello Normanno. La Chiesetta Gotica di Santa Maria della Pietà è un edificio di epoca federiciana-sveva, di evidente influsso e fattura di maestranze d'oltralpe. Inserita lungo il fianco del crinale che porta in cima alla città ha un lato semi-incassato nel terreno. È di architettura tardo gotica, importata per lo più dalla Francia meridionale, con innesto di costruttori locali. E' conosciuta come Chiesetta di S. Maria della Pietà, ma sicuramente fu una sala capitolare di un edificio attiguo molto più grande, andato distrutto nel corso di uno dei numerosi terremoti. Solo dopo il 1850 il vescovo Monsignor Pasquini, la consacrò a Chiesetta. Il Castello Normanno è una fortificazione appartenuta dapprima ai bizantini che vi costruirono il loro castrum, ultimo baluardo a essere conquistato dagli Arabi. Nel 1044 Squillace venne conquistata dai Normanni, e fu edificato un grande e forte Castello. Sede di Ruggero I d'Altavilla, detto il Normanno, e della dinastia degli Altavilla, signori di Squillace per circa un secolo. Il 14 febbraio 1783 l'antico Castello, sotto l'impeto del grande terremoto di quei giorni, vide crollare con i suoi muri, tante volte imbattibili, l'impalcatura del vecchio mondo feudale e vide nascere, qui sotto una tenda, presagio e promessa di una era nuova che cominciava, il Padre della rivoluzione italiana, Guglielmo Pepe. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico Antonio Guarasci – Soverato dalle ore 9,00 alle ore 13,00.  


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