Gioia Tauro. Illecita percezione del reddito di cittadinanza: 177 migranti denunciati

Sabato 22 Maggio 2021 08:06 di Redazione WebOggi.it

In un periodo difficile come quello attuale, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro nell’ambito dell’Operazione denominata “Tentazione”,hannonuovamentepassato al setaccioi percettori di reddito di cittadinanza, questa volta nel comune di San Ferdinando,concentrandosi, inquesto caso,su200 beneficiari, per la maggior parte domiciliati presso la tendopoli ministeriale.

L’operazione si inquadra nel più ampio contesto delle attività di verifica già iniziate nel 2020dai Carabinieri di Gioia Tauroe che, nelle operazionirispettivamente denominate JOBLESS e JOBLESS 2,avevano permesso dideferire87 persone, questa volta per la gran parte italiane, alcune collegatepersino collegatealla criminalità organizzata della Piana.

 

Gliultimiaccertamenti, condottidai militaridella StazioneCarabinieridiSan Ferdinandocon ilsupporto specialistico del NucleoCarabinieriIspettorato del Lavorodi Reggio Calabria, sono il fruttodell’attenta attività di analisidocumentalesulleistanze presentate dai percettori del reddito di cittadinanzadalle cui verifiche,effettuate ancheattraverso un esame incrociatodei dati acquisiticon le informazioni presenti nelle banche dati in uso alleForze di Poliziae con riscontriconcretisul territorio, è stato possibile appurare numerose irregolaritànelleprocedure di attestazione edel possesso deirequisiti previsti.

Nello specifico, trattandosi di cittadini di nazionalità straniera,l’irregolarità principale ha riguardato il requisitosecondo il quale ilrichiedentepoteva usufruire del beneficio economico solo se effettivamenteaveva risieduto in Italia da almeno 10 anni di cui 2 anni in maniera continuativa.

L’indagine ha avuto inizio dalla lite di uno straniero in un C.A.F. di San Ferdinando, dissidio che aveva richiesto l’intervento dei Carabinieri per placare gli animi: i militari, giunti sul posto e comprese le ragioni dell’alterco, si erano però resi conto che, in quel caso, lo straniero si lamentavaper la mancata percezione della forma di sussidio, ingenerando nei militariil sospetto che vi potessero essere molti più stranieri in situazione di irregolarità circa il reddito di cittadinanza.

Pertanto, i militari della locale Stazione richiedevano il supporto dei colleghi del nucleo ispettorato del lavoro che, tramite una specifica banca dati, fornivano ai Carabinieri di San Ferdinando l’elenco di tutti i percettori, in ambito comunale, del reddito di cittadinanza.

Le immediate risultanze indicavano comecirca la metà deimigranti domiciliati nella tendopoli, avesse presentato domanda per la speciale elargizione: a frontedei 530 residenti e delle 250 domande presentate, un primo vaglio era già stato effettuatodall’I.N.P.S. che aveva respinto 50 richieste, per cui 200 sono risultati gli effettivi percettori, dei quali ben 177 ritenuti in posizione irregolare,ovvero l’88%.

Ledifformitàriscontrate hanno consentito di stimare il danno complessivo arrecato alle casse dello Stato a circa 140.590,64, scongiurandoperò,grazie all’intervento degli uomini dell’Armacheimmediatamentehanno iniziato a monitorare l’elargizione del benefit suddetto,un ulteriore ammanco dioltremezzo milione di euro (571.238,69euro),somme che i percettori avrebbero altrimenti incassato senzal’attenta attività di analisi condottadai militaridella Stazione di San Ferdinando.

Gli esiti delle indaginisono stati immediatamente trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario diPalmi,per cuii 177 soggettivenivano deferitiin stato di libertàper la violazione delle norme a tutela delreddito di cittadinanza,provvedendo inoltre all’immediata comunicazione all’INPS dei nominativi ai quali dovrà essere sospesa l’elargizione dell’emolumento.Le sanzioni previste dal D.L. 4/2019 prevedono pene che possono arrivare sino ai 6 anni di reclusione.


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