Fondi pubblici alle cosche grazie ad accordi con politici e imprenditori, arresti e sequestri

Giovedì 03 Ottobre 2019 09:00 di Redazione WebOggi.it

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il supporto operativo dei colleghi di Milano, Siena ed Agropoli – con il coordinamento della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – dalle prime luci dell’alba stanno eseguendo in Calabria, Campania, Toscana e Lombardia un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa, dal GIP del Tribunale, nei confronti di 8 persone responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, del reato di bancarotta fraudolenta in quanto, quali titolari di cariche e/o qualifiche societarie, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, distraevano e dissipavano il patrimonio delle società “Multiservizi S.p.a.” e “Gestione Servizi Territoriale S.r.l.” (G.S.T. S.r.l.) in pregiudizio dei creditori, cagionandone dolosamente il fallimento. Contestualmente è in corso d’esecuzione un “decreto di sequestro preventivo d’urgenza” che dispone il sequestro di somme di denaro per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro.

Ecco gli imprenditori reggini finiti agli arresti domiciliari: Pietro Cozzupoli, 81 anni; Lauro Momone, 62 anni; Giuseppe Rocco Giovanni Rechichi detto Pino, 61 anni; Antonino Rechichi, 34 anni; Giovanni Rechichi, 34 anni; Rosario Giovanni Rechichi 58 anni; Michelangelo Maria Tibaldi, 52 anni; Michele Tibaldi, 32 anni.


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