“Fondi per le Infrastrutture, occasione da non perdere per il Sud, ma attenzione ai ritardi progettuali”.

Martedì 13 Ottobre 2020 19:06 di Redazione WebOggi.it

“Fondi per le Infrastrutture, occasione da non perdere per il Sud, ma attenzione ai ritardi progettuali”. Il monito della senatrice Bianca Laura Granato (M5S) nell’intervento di oggi in Aula

 

 

ROMA – 13 OTTOBRE 2020.“La maggior parte delle infrastrutture indispensabili al Meridione per rilanciare lo sviluppo dei territori è in uno stato di progettazione estremamente arretrato, per cui è fondamentale che si individuino il più rapidamente possibile misure efficaci per accelerare gli iter progettuali ed autorizzatori indispensabili a rendere disponibili nell’immediato quelle risorse per il Mezzogiorno”. E’ quanto afferma la senatrice Bianca Laura Granato (M5S) intervenendo oggi in aula nelladiscussione sulla relazione delle Commissioni Bilancio e Politiche Ue per le proposta di linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

“Quella di poter usufruire di quasi 209 miliardi di prestiti, di cui 80 a fondo perduto, è una occasione irripetibile che ci offre l’Europa. L’Italia è il Paese che ha beneficiato della quota più alta.Se il criterio fosse stato soltanto quello della popolazione, l’Italia avrebbe ricevuto soltanto 97,5 miliardi di euro, ovvero meno della metà – spiega la senatrice Granato -. La quota restante (111.5 miliardi di euro) è stato attribuita all’Italia perché il Mezzogiorno ha un reddito pro-capite medio di 17mila euro rispetto ai 33mila del Centro-Nord, e un tasso di disoccupazione del 17% rispetto al 7,6% del Centro-Nord”.

E’ indispensabile, quindi, che “si intervenga per il Sud con particolare riguardo a quei comparti che soffrono di una condizione di netto svantaggio, nello specifico: alle infrastrutture destinate alla mobilità, alla sanità pubblica, all’edilizia scolastica, agli atenei universitari.Le proposte individuate prevedono il rafforzamento delle politiche per l'inclusione scolastica ed il contrasto ad abbandono e dispersione, attraverso strumenti di supporto a disabilità e fragilità – spiega ancora la senatrice M5S -.Il personale scolastico è quello peggio retribuito ed incentivato della Pubblica Amministrazione, quello più anziano e precario. Ragion per cui occorre investire in una formazione in servizio del personale docente e amministrativo che sia retribuita e nel potenziamento e nell'incremento e nello sviluppo delle attività laboratoriali degli istituti tecnici e professionali.Occorre, inoltre, un forte investimento per migliorare ladidattica delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics), in cui l’Italia registra il più alto gap formativo rispetto agli altri Paesi europei”.


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