Ferro (FDI) su docenti precari e sul punto nascita dell’Ospedale di Soverato

Sabato 03 Agosto 2019 10:30 di Redazione WebOggi.it

Il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro annuncia pieno sostegno alle ragioni di centinaia di docenti precari che rischiano di vedere il loro impegno nella scuola completamente vanificato dal MIUR. "Come bene hanno sottolineato i docenti cosiddetti "senza 180x3" - spiega Wanda Ferro -  è assolutamente iniquo e contro ogni principio meritocratico escludere dal percorso di stabilizzazione quegli insegnanti precari, laureati, plurititolati, che hanno già conseguito i 24 CFU nelle materie didattiche e pedagogiche e accumulato ore e ore di servizio nella scuola, per il solo fatto che non abbiano raggiunto i 3 anni di servizio, intesi come 180 giorni di servizio per ciascuno dei 3 anni. Un criterio così concepito calpesta ogni principio meritocratico, per questo motivo il gruppo di Fratelli d'Italia è pronto a sostenere le ragioni dei docenti ingiustamente esclusi dalla possibilità di stabilizzazione e sta lavorando per presentare a settembre degli emendamenti utili a rendere il provvedimento del MIUR più giusto ed equo, anche grazie al lavoro delle colleghe deputate Carmela Bucalo e Paola Frassinetti, già a tal proposito impegnate nella competente commissione”.

“Scongiurare la chiusura del punto nascita dell’Ospedale di Soverato”. E’ l’appello che il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro rivolge al commissario alla Sanità Saverio Cotticelli, chiedendo che vengano risolte al più presto le carenze strutturali del reparto e che venga integrata la dotazione organica, essendo venuti meno due specialisti dirigenti ginecologi per trasferimento e collocamento in quiescenza. “La chiusura del ‘punto nascita’ - dice Wanda Ferro - sarebbe un colpo durissimo per l’ospedale di Soverato, e priverebbe di un importante presidio sanitario le comunità del vasto comprensorio del basso Jonio”. Wanda Ferro ricorda che l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, facendo riferimento al Protocollo metodologico per la richiesta di mantenimento in attività dei punti nascita con volume di attività inferiore ai 500 parti annui, ha inviato al dipartimento regionale una proposta di mantenimento in deroga del Punto nascita di Soverato, ma dopo la visita nel maggio scorso del Comitato Regionale Percorso Nascita, non c’è stato riscontro alla proposta né sono state rese note azioni intraprese dalla Regione. Inoltre pochi giorni fa la Commissione percorso nascita ministeriale, durante una visita ispettiva, ha rilevato criticità rispetto ai requisiti strutturali e organizzativi. “In mancanza di un intervento da parte del Dipartimento regionale e dell’Ufficio del Commissario - conclude Wanda Ferro - l’Azienda Sanitaria provinciale si vedrà costretta a disporre la sospensione delle attività del punto nascita di Soverato”. 


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