Fase 2, Fipe Confcommercio: "Così moriranno oltre 50 mila imprese"

Lunedì 27 Aprile 2020 11:01 di Redazione WebOggi.it

"I nostri dipendenti stanno ancora spettando la cassa integrazione, il decreto liquidita' stenta a decollare, oggi apprendiamo che potremo riaprire dal primo di giugno. Significano altri 9 miliardi di danni che portano le perdite stimate a 34 miliardi in totale dall'inizio della crisi. Forse non e' chiaro che si sta condannando il settore della ristorazione e dell'intrattenimento alla chiusura". Cosi' la Fipe Confcommercio in una nota nella quale si chiedono "risorse subito e a fondo perduto", altrimenti si sottolinea "moriranno oltre 50.000 imprese e 350.000 persone perderanno il loro posto di lavoro. Bar, ristoranti, pizzerie, catering, intrattenimento, per il quale non esiste neanche una data ipotizzata, stabilimenti balneari sono allo stremo e non saranno in grado di non lavorare per piu' di un mese". "Tutto questo a dispetto sia del buon senso che della classificazione di rischio appena effettuata dall'Inail che indica i Pubblici Esercizi come attivita' a basso rischio. Questo nonostante la categoria abbia messo a punto protocolli specifici per riaprire in sicurezza. La misura e' colma".


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