
Fase 2, discoteche ancora chiuse. “Se non riapriamo il settore non esisterà più”
Domenica 24 Maggio 2020 08:59 di Redazione WebOggi.it
Il mondo della notte, causa coronavirus, rischia l’estinzione. Discoteche e locali notturni, infatti, non hanno ancora una data certa per la riapertura. “Se non apriamo prima della fine dell’anno, il settore non esisterà più”, spiegano alcuni gestori a Sono le Venti, il programma di Peter Gomez in onda sul Nove.
La vita notturna si è spenta nella notte tra sabato e domenica 23 febbraio, l'unico tentativo per rianimarla per i titolari dei club sarebbe instaurare un dialogo con il governo che ad oggi è mancato.
Sono 2500 le aziende iscritte al Silb, Associazione Italiana Imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, che danno lavoro a 50mila dipendenti fissi come camerieri e baristi e altri 40mila lavoratori autonomi e dipendenti tra cui cubiste e deejay.
"Abbiamo una cinquantina di dipendenti e tutti questi dipendenti non hanno ricevuto la cassa integrazione e sono tutte persone che hanno famiglia, hanno affitti e bollette da pagare. Probabilmemte andremo tutti quanti a fallire con una tragica conseguenza, gli speculatori o la mala vita possono impossessarsi degli spazi che noi gestiamo" conclude il titolare di un club.
