"Fare per Catanzaro" rilancia: "Scolacium patrimonio dell'Unesco"

Sabato 26 Gennaio 2019 10:05 di Redazione WebOggi.it

"La Magna Graecia è ricca di giacimenti archeologici fra cui spicca Scolacium Minerva che sorge su di un impianto greco sovrapposto da una colonia romana.Il sito archeologico e’ costituito dal Foro con portico, da un teatro di impianto ellenico ripreso dai Romani e dall’anfiteatro. In questo scenario immerso in uliveto “protetto” da Minerva si accede ad una monumentale Basilica bizantina-romana-normanna la cui mole diede al luogo il toponimo di Roccelletta.Scolacium merita di essere elevato a Parco Archeologico protetto dell’Unesco. Questa fetta di Magna Graecia merita attenzione e valorizzazione". E' quanto afferma, in una nota, il movimento "Fare per Catanzaro". 

"Intendiamo sposare pienamente - prosegue la nota - l’iniziativa che in passato molti hanno già proposto, perchè la città di Catanzaro è contigua al giacimento archeologico. Quella di sito Patrimonio dell’Umanità è la denominazione ufficiale delle aree registrate nella lista del patrimonio dell’umanità, o nella sua accezione inglese World Heritage List, della Convenzione sul patrimonio dell’umanità. Il Parco Archeologico di Scolacium, saldato con i quartieri marinari del comune di Catanzaro, rispetta molti dei  requisiti richiesti. La presenza di un sito patrimonio dell’umanità di certo potrebbe essere un valido generatore di entrate turistiche non solo per il luogo in cui lo stesso sito insiste ma per tutto il circondario che sarebbe positivamente influenzato dai flussi di viaggiatori in arrivo". Portiamo avanti questa  proposta che, attraverso un documento, formulato da tutti coloro che la ritengano utile e adeguata alla gravità della situazione che viviamo, possa  rilanciare una prospettiva differente, progressista, per cambiare tutto quel che c'è da cambiare, per darci gli strumenti indispensabili per recuperare il terreno che abbiamo regalato in questi anni".

 

"Altro capitolo - aggiunge il movimento politico - è l’esclusione della candidatura del Parco Nazionale della Sila presso l’Unesco come riconoscimento a bene dell’umanità da parte del Ministro Costa, espressione del M5S, che se confermata rappresenta uno sgarbo non solo ai catanzaresi, ma alla Calabria tutta. E’ uno schiaffo a tutti noi, una mortificazione. Cosi facendo si depotenzia uno dei maggiori luoghi attrattivi della nostra Regione, dimostrando di voler penalizzare il Sud a discapito di  interessi verso altri siti presenti nelle Regioni del nord del paese, che era già prevalso alla firma del patto di “Governo”. Noi saremo a fianco di questa battaglia, che non deve avere colori politici, con chi ha già dimostrato e dimostrerà di non condividere questa scelta aberrante, come l’On. Bossio e il governatore della Calabria che sono già intervenuti. In questi ultimi quattro anni la Calabria ha invertito la rotta. Infatti, dopo oltre un ventennio di recessione progressiva - conclude la nota -, solo ora la Calabria cambia passo e registra segni positivi in significativi indicatori economici (pil, export, nuove imprese, tasso di occupazione) ed è per evitare ogni ritorno al passato, per evitare che le eco-mafie buttino le mani su di un area unica,creando un inferno perfetto come nella Terra dei Fuochi, che occorre consolidare i risultati conseguiti, dando forza e continuità al progetto per una Calabria auto propulsiva, e non più marginale come invece vorrebbe l’attuale governo Giallo-Verde. Non vogliamo peccare d’ingenuità, ma siamo fiduciosi. Anche perché siamo ‘costretti” ad esserlo. A noi cristiani, infatti, è vietato smarrire la speranza. Ce lo chiede l’Uomo-Dio nel quale crediamo. E occorre obbedire".

 


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