Fake news ai tempi del coronavirus, anche la Coop costretta a smentire

Martedì 17 Marzo 2020 19:19 di Isabella Pesce

Se da una parte abbiamo le iniziative di solidarietà, morale con i flashmob e materiale con aiuti e donazioni, che danno l'immagine di un'umanità che si scopre più forte nel momento di crisi, dall'altra esasperazioni, follie di massa e comportamenti antisociali rendono più difficile credere che, dovendo contare sul buon senso di ciascuno, ne usciremo vivi.

E' il caso della condivisione sconsiderata di dati personali sui social, ad esempio, il più delle volte con immagini o file audio totalmente decontestualizzati e a supporto di notizie fake.

Due fulgidi esempi di questo comportamento morboso, ultimi solo in ordine di tempo, hanno animato le dimore dei catanzaresi oggi.

Prima le foto di un uomo caricato (con tutte le precauzioni del caso) in ambulanza per la dialisi si rincorrono di smartphone in smartphone, in barba ad ogni privacy, a causa dell'iniziativa di un vicino incauto che potrebbe incorrere in sanzioni penali.

Nel tardo pomeriggio scatta poi l'allarme per un noto supermercato cittadino, e il consueto tam tam mediatico: "chiuderà, è contagiato il direttore, impiegato positivo, cassiera tossiva, tutti in quarantena" senza alcun supporto certo. Tanto che la Coop Master si trova costretta alla smentita sui social, che riportiamo di seguito:

"Abbiamo appreso che sui social e/o gruppi whatsapp stanno girando messaggi secondo i quali presso uno dei nostri punti vendita Coop di Catanzaro si sarebbe verificato un caso di positività al Covid-19 in relazione a un nostro dipendente o a un dipendente di una delle ditte in appalto.A tal proposito AZ S.p.A. smentisce in maniera categorica che ad oggi sia risultato positivo al virus uno dei propri dipendenti o uno dei dipendenti che lavorano presso le nostre strutture per conto di aziende terze."

Fake news che non aiutano nessuno, chi continua a lavorare nonostante tutto, chi necessita di cure e dovrebbe averle nel pieno diritto, chi vorrebbe non farsi sopraffare dall'ansia e si trova costretto a schivare, peggio degli starnuti di sconosciuti, l'ennesimo vocale whatsapp in cui una vecchietta dell'entroterra calabrese si dice certa degli spostamenti del suo dirimpettaio positivo al coronavirus. La vecchietta in questione, per dovere di cronaca, non ha un vicino.

 

 

 


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