
Facebook, noi ingannati. Garante, in gioco democrazia
Mercoledì 21 Marzo 2018 20:36 di Redazione WebOggi.it
Il programma per la raccolta di dati su Facebook fu avviato dalla Cambridge Analytica sotto la supervisione di Steve Bannon, l'ex stratega di Donald Trump. Lo spiega Chris Wylie la 'talpa' che ha provocato lo scandali dei dati rubati. Reagisce Facebook e Stephen Deadman, Deputy Chief Global Privacy Officer di FB assicura all'Ansa: "siamo fortemente impegnati nel proteggere le informazioni delle persone". Intanto in America scatta la prima class action.Raccolta dati partì con supervisione BannonIl programma per la raccolta di dati su Facebook fu avviato dalla Cambridge Analytica sotto la supervisione di Steve Bannon, l'ex stratega di Donald Trump. Per Chris Wylie - la talpa' che ha provocato lo scandalo - Bannon, tre anni prima il suo incarico alla Casa Bianca, cominciò a lavorare a un ambizioso programma: costruire profili dettagliati di milioni di elettori americani su cui testare l'efficacia di molti di quei messaggi populisti che furono poi alla base della campagna elettorale di Trump.Facebook a ANSA,risponderemo a Agcom,proteggiamo dati"Siamo fortemente impegnati nel proteggere le informazioni delle persone e accogliamo l'opportunità di rispondere alle domande poste dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni": lo dice all'ANSA Stephen Deadman, Deputy Chief Global Privacy Officer di Facebook, dopo che l'Agcom ha inviato alla società una richiesta di informazioni sull'impiego dei dati "per finalità di comunicazione politica da parte di soggetti terzi".Negli Usa scatta la prima class action Ed è scattata la prima class action contro Facebook e Cambridge Analytica negli Stati Uniti. L'azione legale e' stata avanzata presso la corte distrettuale di San Jose', in California, e potrebbe aprire la strada a molte altre cause collettive per la richiesta dei danni provocati dalla mancata protezione dei dati personali. Dati raccolti senza alcuna autorizzazione - spiegano i promotori dell'azione legale - e che sono stati utilizzati per avvantaggiare la campagna di Donald Trump.
Ansa
