ETICA NELLA MODA = QUALITÀ E IDENTITÀ

Giovedì 22 Giugno 2017 20:28 di Redazione WebOggi.it

ETICA NELLA MODA = QUALITÀ E IDENTITÀ

ESPERIENZA CELESTINO TESSUTI A #DIRITTIALLAMODA

AL DIBATTITO NELLA BIBLIOTECA CIVICA DI COSENZA

Difendere visione e comportamenti etici, per chi opera nella moda e nella produzione tessile a tutti i livelli oggi significa anzi tutto ancorare la propria filiera e la stessa selezione valoriale del proprio target ad esigenze ineludibili di qualità dei filati utilizzati, rigorosamente privi di additivi chimici inquinanti per la natura e nocivi per l’uomo. Risponde, tuttavia, a quella stessa esigenza complessiva di sostenibilità anche la capacità e responsabilità sociale delle aziende, artigianali o meno, di recuperare per quanto possibile storia ed esperienze di produzione di un tempo, inscindibilmente collegati all’identità, e per quel che ci riguarda, allo sviluppo durevole dei territori.

È quanto ha dichiarato Caterina CELESTINO, portavoce dell’omonima, celebre azienda calabrese di tessuti, intervenendo questa mattina (mercoledì 21), nel corso dell’incontro promosso presso la Biblioteca Civica di Cosenza al dibattito intorno al tema #DIRITTIALLAMODA, progetto culturale che ambisce a mettere insieme etica e stile.

Riferirsi alla sola filiera biologica teoricamente pura – ha continuato la rappresentante dell’Azienda della Cicogna Bianca – per una produzione tessile potrebbe apparire oggi difficile, complesso se non addirittura utopistico. Diventa molto più ambizioso ed etico impegnarsi sulla qualità, sulla certificazione di provenienza dei filati e sulla riconducibilità diretta alla produzione, così come ad esempio garantisce la CELESTINO Tessuti per i suoi capi in lino puro acquistato direttamente dal Linificio Nazionale (antibatterico per eccellenza, soprattutto se controllato), attraverso il proprio marchio non stampato ma in trama e l’indicazione in etichetta delle percentuali dei filati sui tessuti.

Salute, legalità, ambiente e corretta informazione del consumatore. Sono, queste, le coordinate ed i diritti promossi e difesi dalla campagna di sensibilizzazione #DIRITTIALLAMODA, che sta riscuotendo interesse, che sta riscuotendo interesse, adesione e condivisione in tutta Italia. Così come succede con i farmaci e con il cibo, l’obiettivo resta quello di indirizzare, anche per quanto riguarda i capi d’abbigliamento e gli accessori moda, verso acquisti consapevoli che guardino non solo all’estetica e al brand, ma anche e soprattutto alla provenienza e al costo reale dato dalla creatività e dalla professionalità, dall’impiego di manodopera, dalle materie utilizzate.

Oltre alla CELESTINO hanno partecipato all’incontro, coordinati da Silvia CASTRONOVI, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo, la Direttrice della Biblioteca Anna VITERITTI, l’assessore regionale allo sviluppo economico e promozione delle attività produttive Carmen BARBALACE, il chimico Marino MELISSANO coordinatore rappresentanti regionali Altroconsumo, Carla FOTI di Agricoltura e Tinture naturali di Reggio Calabria, Claudio GRECO, fashion designer e ambasciatore Unicef, Emilio LEO del Lanificio LEO di Soveria Mannelli, Vincenzo LINARELLO Presidente di GOEL Gruppo Cooperativo, Sante ORRICO direttore artistico di Moda e Lucia PAESE del Metamorfosi Ecol@ab di Cosenza.

Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying 


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