
Efficacia e criticità dei Messaggi di allertamento, lettera del sindaco di Tiriolo
Giovedì 04 Ottobre 2018 11:45 di Redazione WebOggi.it
Ha scritto al presidente della Regione, Mario Oliverio, alla Protezione civile regionale ed al Prefetto di Catanzaro il sindaco di Tiriolo. Il tema è l'allerta meteo e la sua reale efficacia. Oggi ad esempio scuole chiuse come ieri, ma in entrambe le circostanze per molti cittadini si è trattato di provvedimenti esagerati. Il sindaco di Tiriolo spiega le difficoltà di un Primo Cittadino a gestire tali situazioni. Di seguito la lettera integrale:
Il sottoscritto Domenico Stefano Greco, nella sua qualità di Sindaco protempore del Comune di Tiriolo, espone quanto segue:nella giornata del 15/09/2018 (prot. n. 308445/SIAR del 15/09/2018, prot. n. 007- EMR/2018), la Regione Calabria- U.O.A. Protezione Civile Sala Operativa Regionale, unitamente all’ARPACAL Centro Funzionale Multirischi, ha diramato, con validità di dodici ore dall’emissione avvenuta alle ore 21,06 del 15/09/2018, la “Comunicazione di superamento soglie eventi in corso”, che e per quanto concerne il Comune di Tiriolo, prevedeva il livello “3”, con il seguente scenario di rischio “Nelle aree a rischio di frana, in particolare in quelle classificate dal PAI e/o indicate nel Piano di gestione del rischio alluvioni, c’è una probabilità elevata che possano verificarsi eventi di frana. In caso di evento sono da attendersi danni ai beni e sono possibili danni alle persone. Nelle aree a rischio d’inondazione, in particolare in quelle classificate dal PAI e/o indicate nel Piano di gestione del rischio alluvioni, c’è una probabilità alta che possano verificarsi eventi di inondazione. In caso di evento sono da attendersi danni ai beni e sono possibili danni alle persone.”;l’arco temporale interessato dalla prefata comunicazione e con riferimento al territorio amministrato dallo scrivente NON è stato interessato da alcun fenomeno meteorologico avverso, sia esso di portata rilevante o meno (per essere più chiari, non è caduta una sola goccia d’acqua!!!).E’ del tutto evidente, quindi, lo stato di tensione psicologica ed il disorientamento con i quali i Sindaci (ultima ruota di un ingranaggio, a dir poco, perverso) sono costretti a convivere, in quanto la poca “attendibilità” degli allerta meteo genera confusione ed incertezza circa le reali ed effettive azioni e misure che si rende necessario attivare al fine di salvaguardare e tutelare le aree di propria competenza ed, in ultima analisi, preservare l’incolumità delle persone e la sicurezza delle cose.L’attenzione di chi scrive è stata, altresì, attratta dalla “clausola di salvaguardia” posta in calce alla predetta comunicazione, che così recita “alcuni fenomeni potrebbero avere evoluzioni repentine per cui la possibilità di comunicazioni preventive è pressoché nulla. In alcuni casi la comunicazione potrebbe essere post-evento in quanto non tutti i fenomeni possono essere individuati in real time attraverso la rete di monitoraggio”.Agli occhi di chi scrive, la citata clausola di salvaguardia appare posta a tutela degli Organismi Regionali a ciò preposti (lo stesso termine utilizzato “salvaguardia” non può che confermare detta impressione), scaricando, di conseguenza, sulla pelle dei Sindaci ogni e qualsiasi responsabilità in relazione ad eventi imprevedibili/repentini o, comunque, non individuabili in tempo reale.Alla luce di quanto sopra descritto, è del tutto pacifico che il sistema della protezione civile, con specifico riferimento al meteo, necessita di una radicale e profonda rivisitazione, attraverso un approccio differente alle relative tematiche e soprattutto attraverso l’individuazione di una metodologia di lavoro e di una impostazione non meramente formale e burocratica, ma che veda protagonisti attivi tutti i soggetti, ai vari livelli, coinvolti nella materia qui trattata e che, pertanto, non lasci i Sindaci abbandonati a se stessi, in balia delle onde (è il caso proprio di dirlo!!!) e quali parafulmini destinatari ultimi di ogni e qualsiasi conseguenza nefasta.Con l’auspicio che la presente ponga le doverose riflessioni del caso e confidando nella certa sensibilità che le SS.LL. in indirizzo indicate dimostreranno sulla questione sollevata, si resta in attesa di tempestivo riscontro, manifestando, sin d’ora, ampia disponibilità ad ogni confronto o meglio ancora alla costituzione di un tavolo di concertazione con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, convinto che l’unità di intenti e la condivisione delle idee possa concorrere e contribuire, nell’interesse generale che le Istituzioni devono perseguire, alla soluzione positiva delle criticità qui evidenziate.
Distinti SalutiIl Sindaco
Dott. Domenico Stefano Greco
