
Edilizia Sociale: Continua il dramma dei cento soci della Cooperativa Di Vittorio
Martedì 30 Maggio 2017 16:36 di Redazione WebOggi.it
Edilizia Sociale: Continua il dramma dei cento soci della Cooperativa Di Vittorio.
La burocrazia regionale continua imperterrita a negare il diritto alla casa a circa 100 soci della cooperativa di abitazione Giuseppe Di Vittorio che, attraverso la partecipazione al bando del 2010 di attuazione della legge regionale 36/2008, ha avviato la costruzione circa di 100 alloggi di edilizia sociale nel comune di Rossano, con l’obiettivo di di agevolare il percorso di acquisto della prima casa e di locazione per i cittadini calabresi. Purtroppo il sogno continua ad essere un incubo.
I ritardi nei pagamenti e nei provvedimenti autorizzativi da parte della Regione, attesi invano da oltre due anni, hanno portato alla disperazione circa cento famiglie calabresi che hanno impegnato le proprie risorse per coronare il sogno di una casa.
La mala burocrazia, forte con i deboli e debole con i forti, continua imperterrita a negare diritti legittimi, in sfregio a tutte le sentenze e le norme.
Il TAR Calabria-Catanzaro Sez. 1 con ordinanza n. 166 del 12 maggio u.s. ha bocciato in maniera inconfutabile tutte le pretese del settore 5 della Regione erette a supporto degli immotivati ritardi nella erogazione dei finanziamenti in base agli stati di avanzamenti dei lavori e della spesa certificata. Ma incurante di tutto ciò, il Dirigente del Settore 5 della Regione Calabria ha continuato a negare i diritti dei soci.
Non solo, con successivo decreto cautelare del Presidente della Sez. I del TAR Calabria - Catanzaro n. 196 del 26.5.2017, è stata, accolta l’ulteriore domanda cautelare formulata dalla Di Vittorio. Il TAR ha quindi sospeso l’efficacia dei provvedimenti di revoca e sospensione dei pagamenti arbitrariamente adottati. Di fronte a tale situazione, in caso di mancato immediato pagamento della seconda erogazione dei finanziamenti del dirigente del Settore 5, Ing. Giuseppe Iritano, i soci della Cooperativa procederanno a presentare un esposto alla Procura della Repubblica per abuso d’ufficio e alla Procura Regionale della Corte dei Conti.
E’ evidente che le responsabilità politiche sono sotto gli occhi di tutti. Siamo di fronte ad una politica che è ostaggio della burocrazia nel migliore dei casi, incapace di “bonificare” la palude di una Regione dalle cui sabbia mobili restano indenni solo gli amici e i soliti noti a Rossano e a Catanzaro.
Noi ci chiediamo: chi pagherà per questi ritardi e per questi torti arbitrari? Sicuramente i cittadini calabresi, come già successo per il programma di edilizia sociale. Chi sta pagando? Sicuramente 100 famiglie di Rossano che lotteranno per i propri diritti in tutte le sedi. E’ giusto che tutti i calabresi sappiano cosa sta succedendo nella gestione del programma di edilizia pubblica regionale e faremo tutto il possibile da subito perché siano accesi su questa vicenda i riflettori dei media regionali e nazionali. Per questa ragione, continuiamo a chiedere un intervento risolutivo del Presidente Oliverio e di una Giunta Regionale che da queste sabbie mobili non riesce ad uscire.
I SOCI DELLA COOPERATIVA G. DI VITTORIO
