Dott. Aristide Anfosso: "A proposito di influenza, non sono una spagnola"

Giovedì 01 Ottobre 2020 11:01 di Redazione WebOggi.it

Di seguito l'appello del dott. Aristide Anfosso.

"NON SONO UNA SPAGNOLA. A proposito di Influenza. La più famosa e letale pandemia fu la cosiddetta "Influenza Spagnola" (influenza di tipo A, sottotipo H1N1), che comparve dal 1918 al 1919. La denominazione fu impropria, dato che le tracce storiche attribuiscono ad altri luoghi l'apparizione dei primi casi, vedi l'ondata EPIDEMICA CINESE nel marzo 1918. Stime attuali indicano un numero variabile tra 50 e 100 milioni di persone uccise dal virus. Questa pandemia è stata descritta come "il più grande olocausto medico della storia", e potrebbe aver ucciso tante persone quante ne fece la peste nera. Questo terribile numero di vittime venne causato da un tasso di infezione estremamente elevato (superiore al 50%) e l'estrema gravità dei sintomi, causati forse da una "tempesta citochinica". Infatti i sintomi nel 1918 erano talmente inusuali che inizialmente venne diagnosticata come dengue, colera o tifo. Un osservatore scrisse: "Una delle complicazioni più impressionanti è l'emorragia dalle membrane delle mucose, specialmente il naso, lo stomaco e l'intestino. Può accadere anche il sanguinamento dalle orecchie o da petecchie emorragiche sulla pelle.  Un'altra strana caratteristica di quella pandemia fu costituita dalla letalità molto elevata in giovani adulti, in quanto il 99% dei decessi totali fu di persone con meno di 65 anni e più della metà delle morti tra adulti dai 20 ai 40 anni. Ma va considerata la durata della vita media che all'epoca era di 55 anni ed il fatto che i giovani adulti viaggiassero  di più degli anziani ed aumentavano pertanto le loro possibilità di contagio. La tempesta citochinica non è presente come caratteristica delle forme influenzali mentre rappresenta con le complicanze emorraggiche a livello polmonare la causa di morte nella malattia da Coronavirus. Sulla base di queste considerazioni riportate, alla luce di quanto sta succedendo, e tenuto conto delle attuali conoscenze, si potrebbe ipotizzare che la "Spagnola" possa essere oggi riclassificata come una "Cinese". Inoltre, molto probabilmente  il virus influenzale non c'entra niente con la causa di quella epidemia, causa eziologia da ricercare magari più fra i Coronavirus o in virus similari. Per chiudere vorrei ricordarvi che il picco influenzale per la stagione 2020/21 è previsto per metà gennaio. Tenuto conto della capacità di induzione di anticorpi e delle condizioni climatiche il vaccino andrebbe fatto, per aver la massima copertura immunitaria, nell'ultima decade di novembre e nella prima di dicembre. Buona giornata a tutti. Ma proprio a tutti". 


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