Dott. Anfosso : "Se entra il sole non entra il medico"

Martedì 31 Marzo 2020 18:16 di Redazione WebOggi.it

 "Se entra il sole non entra il medico".       

La Polmonite Interstiziale  è la risposta infiammatoria all’infezione da Coronavirus 2. Il virus non è responsabile direttamente  della Polmonite che è invece causata da una risposta aberrante del sistema immunitario ed in particolare dalla produzione di  Interleuchina-6, una proteina che è molto coinvolta nel processo infiammatorio cronico che avviene a livello del polmone nel caso della polmonite da Coronavirus. Le reazioni infiammatorie interstiziali portano alla formazione ed al rilascio di acqua, essudato e sangue che a livello alveolare determinano alterazione degli scambi gassosi tra sangue e polmoni, dispnea, insufficienza respiratoria.            "Dove entra il sole non entra il medico". La vitamina D è una vitamina presente negli alimenti, pesci grassi,es. sardine, latte e derivati, uova, fegato e verdure verdi, nel  fegato di merluzzo ne contengono in discreta quantità. Il 20% del fabbisogno   viene assunto con la dieta, il restante 80%  viene sintetizzato dal nostro organismo, per tramite dell'assorbimento delle radiazioni solari da parte della nostra pelle. 

Tuttavia, la vitamina D ottenuta dall’esposizione alla luce solare è ovviamente variabile in base alla stagione e alla geografia. Se ne produce di più nelle regioni più calde. La vitamina produce molti effetti positivi sul nostro organismo.  Interagisce con il sistema immunitario attraverso la sua azione sulla regolazione e differenziazione di cellule come i linfociti, i macrofagi e le cellule natural killer (NK). Tra gli effetti immunomodulatori dimostrati della Vitamina D vi è quello di una marcata riduzione  di Interleuchina-6. Il blocco di produzione di Interleuchina-6 impedisce al Coronavirus di estrinsecare parte della sua azione infiammatoria sull'interstizio polmonare. Gli anziani, in modo particolare quelli che vivono in regioni fredde ed umide, sono carenti di Vitamina D. La sua supplementazione potrebbe ridurre di molto le azioni infiammatorie mediate dalla Interleuchina-6. Il dosaggio giornaliero consigliato è di 1000 U.I. Da effettuare fino a normalizzazione del dosaggio. Come profilassi per l'infezione da Coronavirus può essere utilizzata anche con valori di Vitamina D normali e per la durata di circa tre mesi. C'è da aggiungere che studi scientifici supportano il legame tra carenza di vitamina D nel plasma e aumentato rischio cardiovascolare.  Studi su modelli sperimentali hanno dimostrato oltre  alle proprietà antinfiammatorie note anche una buona  attività antitumorale e un possibile ruolo  nelle patologie neurodegenerative. 👍😜#divisimasempreuniti io resto a casa.

 


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