
Diffida degli O.S.S. al Commissario, a tutte le ASP e AO regionali
Lunedì 28 Ottobre 2019 14:29 di Redazione WebOggi.it
Una diffida nei confronti del Commissario ad Acta , dipartimento Regionale tutela salute, e di tutte le ASP e AO regionali che invece di attingere il personale OSS necessario dalle graduatorie vigenti regionali, appronterebbero nuove procedure concorsuali con conseguente impegno di denaro pubblico.
La diffida è stata notificata al Ministro della salute On. Speranza e alla Corte dei Conti (Procura e Sez. Controllo ) e alla Procura della Repubblica dall'Avv. Giuseppe Pitaro, affinché attivino tutti i poteri di loro competenza.
"L’istituto giuridico dello “scorrimento della graduatoria” tutela il pubblico interesse a procedere ad assunzioni in relazione alle vacanze d’organico sopravvenute attraverso l’assunzione dei candidati che già sono collocati in posizioni utili all’interno di graduatorie valide ed efficaci e l’interesse pubblico, Costituzionalmente vincolante e fondamentale, del vincolo di bilancio e dell’equilibrio di spesa. Il Legislatore, infatti, trova del tutto illogico e illegale che una Azienda regionale possa bandire un concorso per l’assunzione di poche unità di O.S.S., invece che attingere in modo automatico e senza costo alcuno relativo all’attuazione di nuove procedure concorsuali, da una graduatoria già formata; - Infatti, l’espletamento di nuove procedure concorsuali da parte della P.A. determina un ingente impegno di denaro pubblico, necessario per istituire l’intera procedura, che consta di prove preselettive, alle quali partecipano di solito decine di migliaia di iscritti, affidate solitamente a operatori economici privati, formazione e retribuzione della Commissione esaminatrice, selezione concorsuale, svolgimento di prove scritte ed orali, valutazione dei candidati, formazione delle graduatorie, ricorsi stragiudiziali e giudiziali, etc…, a fronte del notevole impegno di denaro pubblico per l’assunzione di poche unità di personale, il Legislatore ha obbligato tutte le P.A. ad evitare l’emanazione di nuove procedure concorsuali e di attingere dalle graduatorie già formate, valide ed efficaci." si legge nella diffida cche mira all'attenzione su un comparto sempre più dilaniato in Calabria come quello sanitario.
