
Dichiarato il dissesto dell’Asp di Reggio, buco da 400 milioni
Venerdì 07 Giugno 2019 08:00 di Redazione WebOggi.it
La commissione straordinaria, insediata dopo lo scioglimento dell'azienda sanitaria reggina per infiltrazioni mafiose, ha dichiarato il dissesto finanziario dell’Asp di Reggio Calabria. La notizia è stata pubblicata nell'albo pretorio dell'Asp nel tardo pomeriggio di ieri.
I commissari hanno preso atto della relazione della Commissione d’indagine redatta il 2 aprile 2019 nella quale è stato rilevato "il costante superamento dei limiti annuali di spesa fissati dal competente dipartimento dell’amministrazione regionale, con una conseguente indebita erogazione di risorse finanziarie" e ancora "gravi inadempienze dell’Azienda che ha sistematicamente omesso di richiedere le prescritte certificazioni antimafia, procedendo alla stipula dei contratti per importi rilevanti, con imprese in stato di amministrazione giudiziaria o già destinatarie di interdittive antimafia, alcune delle quali confermate in via definitiva dal giudice amministrativo. E' stato, infine, preso in esame il settore economico-finanziario che è stato connotato di fortissime criticità, quali l’omessa approvazione dei bilanci a decorrere dal 2013, la mancata tenuta di scritture contabili obbligatorie ed una ingente esposizione debitoria aggravata dall’incapacità dell’azienda di avere esatta contezza dei debiti pregressi e di provvedere tempestivamente al pagamento degli stessi".
Tale situazione ha comportato un buco di circa 400 milioni di euro dal punto di vista economico-finanziario.
Preso atto dunque delle "reiterate irregolarità nella gestione dei bilanci e di una manifesta e reiterata incapacità di gestione", la Commissione ha dichiarato il dissesto finanziario nell'interesse dell’Asp, al fine di evitare ulteriori aggravi economici e la mancata erogazione dei servizi sanitari pubblici.
