Deraglia treno Frecciarossa, due morti e diversi feriti: è calabrese una vittima

Giovedì 06 Febbraio 2020 10:13 di Redazione WebOggi.it

Un treno dell’alta velocità Frecciarossa, partito da Milano alle 5:10 e diretto a Salerno, è deragliato questa mattina alle 5.35 all’altezza di Ospedaletto Lodigiano (Lodi) lungo la linea Milano-Bologna. Due vagoni, oltre alla motrice, si sono ribaltati.

Il bilancio dell'incidente è di due morti, Giuseppe Cicciù, 52 anni, originario di Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, 59 anni. Entrambi erano ferrovieri: il macchinista del treno e un altro addetto delle Ferrovie dello Stato, che si trovavano nella motrice. I feriti sono una trentina, nessuno dei quali in codice rosso. Il più grave — con fratture multiple a un arto, ma non in pericolo di vita — è un pulitore delle ferrovie. Il treno non era, per fortuna, molto affollato: a bordo c'erano in tutto 33 persone, e le prime carrozze erano semivuote. Si tratta infatti del primo convoglio del mattino, partito all'alba dal capoluogo lombardo e diretto nel capoluogo campano. "Poteva essere una carneficina", ha detto all'Agenzia Ansa il prefetto di Lodi Marcello Cardona. Sul luogo dell'incidente sono arrivati immediatamente decine di mezzi di soccorso di vigili del fuoco e 118.

Le cause dell’incidente sono in via di accertamento. Secondo una prima — ancora necessariamente parziale — dinamica del deragliamento, la motrice del convoglio, dopo essere uscita dai binari, è finita prima contro un carrello che si trovava su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa. Il resto del convoglio ha invece proseguito la corsa per qualche decina di metri, con la seconda carrozza che ad un certo punto si sarebbe ribaltata.

La Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un'inchiesta, l'area dell'incidente è ora sotto sequestro, e la Polizia ferroviaria sta acquisendo tutte le registrazioni per ricostruire l'avvenuto. Su quella linea, nella notte, erano in corso lavori di manutenzione: ma quel tipo di attività "viene fatta costantemente, associare una manutenzione all'evento tragico mi pare prematuro", ha precisato il prefetto di Lodi. Le indagini si starebbero comunque concentrano su uno scambio oleodinamico su cui sarebbe stata fatta manutenzione nella notte: lo scambio, in gergo tecnico, sarebbe stato "morsettato".

Fonte: corriere.it


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