
Denuncia il comune con un video su Facebook, indagato il presidente della "The Best Show"
Lunedì 18 Marzo 2019 18:45 di Redazione WebOggi.it
Il sostituto procuratore della Repubblica Vito Valerio ha chiuso le indagini e fatto recapitare un avviso di garanzia a carico di Davide Clodomiro, 36 anni, presidente dell’associazione “The Best Show”, accusato di diffamazione su Facebook ai danni del sindaco Sergio Abramo, del consigliere Fabio Talarico e dell’assessore Alessandra Lobello.
Il presidente Clodomiro avrebbe inoltrato una richiesta protocollata al comune per organizzare la quarta edizione di "Catanzaro in festa" in occasione della festa del Patrono San Vitaliano. Richiesta a cui l'amministrazione non avrebbe risposto temporeggiando per l'incertezza dei finanziamenti regionali sia in prima istanza sia successivamente quando l'associazione ha organizzato una raccolta fondi per autofinanziarsi. Nonostante questo l'amministrazione comunale avrebbe continuato ad ignorare le richieste dell'associazione di organizzare la festa congiuntamente, anzi, dopo ulteriori sollecitazioni l'assessore Lobello avrebbe negato l'uso della piazza per organizzare autonomamente una manifestazione pubblica.
Secondo Clodomiro, come afferma nel video selfie postato su facebook e al centro delle indagini, il problema sarebbe stato non avere raccomandazioni, non essere amici degli amici nell'ambiente politico, un video che è costato al presidente di The best Show l'avviso di garanzia.
"Nel Comune di Catanzaro il sistema è marcio" denuncia sui social Clodomiro "già l’anno scorso ci imposero di spostare la manifestazione e il Comune di Catanzaro, Abramo, Cardamone, scaricavano la colpa sulla chiesa. La stessa cosa sta accadendo anche questo anno, se non sei nelle grazie di qualche grosso politico o di qualche forza politica non si può fare nulla. Io personalmente come presidente dell’associazione scrivevo su facebook cose che andavano contro il Comune e qualche consigliere, come Talarico andava a riferire. La mafia c’è l’abbiamo in Comune, perché sono proprio loro che fanno gruppo e decidono delle sorti della città”
