Decreto Dignità, le polemiche non finiscono

Martedì 11 Settembre 2018 09:54 di Redazione WebOggi.it

Il Decreto Dignità continua a far discutere. Gli effetti del provvedimento emanato dal Governo sono molteplici e molto diversi tra di loro. Il principale obiettivo è il divieto di ogni forma di pubblicità riguardante il gioco d'azzardo. Ed è proprio questo ad aver causato la reazione degli operatori del settore, che ritengono la misura poco efficace o addirittura controproducente. “Si tratta di una sola e semplice misura, che ha natura esclusivamente e prettamente economica. Ho però molto dubbi sul fatto che possa diventare la soluzione per il contrasto alla ludopatia. Sicuramente si tratta di un importante passo avanti e rappresenta una misura positiva. Non credo sia la soluzione del problema né uno strumento di prim’ordine. Secondo il governo, dunque, eliminando le quote dei bookmakers durante gli stacchi pubblicitari delle partite di calcio si spera di combattere questo incredibile e triste fenomeno? Difficile convincersi che sia così. L'obiettivo dovrebbe essere intervenire per proteggere la salute pubblica, tagliando l’offerta complessiva del gioco d’azzardo e destinando più risorse al trattamento del Gap", è questo il pensiero di Arturo Bova, presidente della commissione contro la 'Ndrangheta, che emerge da un’itinerante intervista rilasciata ai microfoni di Gioco News.

Insomma, l'opinione è quella che il decreto rischi di trasformarsi in un'autentica arma a doppio taglio. Il pericolo maggiore è che, eliminando la pubblicità, risulti praticamente impossibile distinguere il gioco legale da quello illegale. Sotto quest'aspetto è fin troppo chiara la posizione di Bova: “Tale aspetto va sicuramente considerato. La ludopatia è una dipendenza e chi è dipendente andrà sempre comunque alla ricerca del gioco, sia esso legale o illegale. Sono quindi necessari dei supporti psicologici e sanitari che diano il via al percorso di recupero”. Insomma, la ludopatia viene considerata come una forma di dipendenza, come la droga e l'alcool. Ed è per questo che gli affetti devono essere trattati con dei percorsi di cura e riabilitazione. Sotto questo aspetto è molto importante ciò che può essere fatto a livello prettamente locale.

Secondo gli ultimi dati resi noti dal blog specializzato Slots Gratis Online, l’Italia occupa il secondo posto della classifica continentale dei maggiori mercati del gambling, preceduta dal Regno Unito. A fare da traino al gioco d'azzardo, grazie al successo tra i giocatori digitali, troviamo il segmento dell'online. L’Inghilterra ha registrato un volume di giocate nel settore online pari a 31 miliardi di dollari. L’Italia, al secondo posto, ha oltrepassato la soglia dei 10 miliardi di dollari, piazzandosi davanti a Germania e Francia. Nei primi sei mesi del 2018 è stato ottenuto, inoltre, un risultato molto importante in termine di fatturato, soprattutto grazie allo svolgersi del campionato mondiale di calcio, che ha portato con sé una crescita del settore delle scommesse sportive. Non va però sottovaluta la creazione sempre più continua di applicazioni contenenti gioco per smartphone e tablet. Insomma, anche nel gambling la virtualità sta finendo per superare la realtà. Il divieto di pubblicità è forse soltanto un piccolo tassello in un universo ben più grosso e complicato.


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