Dazi Usa su acciaio, Trump: 'Guerre commerciali giuste e facili da vincere'

Venerdì 02 Marzo 2018 15:01 di Redazione WebOggi.it

"Quando un Paese (gli Usa) perde molti miliardi di dollari nel commercio con praticamente ogni Paese con cui fa affari, le guerre commerciali sono giuste e facili da vincere". Lo scrive il presidente Donald Trump su Twitter difendendo la sua proposta sui dazi su acciaio e alluminio. "Per esempio, quando siamo sotto di 100 miliardi di dollari con un certo Paese e loro fanno i furbi, non facciamo più affari con loro - e vinceremo alla grande. E' facile!", ha aggiunto. La Germania "boccia" gli annunci di Washington sui dazi sull'alluminio e sull'acciaio, e ritiene che "questa misura unilaterale non sia la soluzione del problema" nel settore. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, in conferenza stampa a Berlino, commentando gli annunci dei dazi di ieri sera da parte di Donald Trump. Il governo tedesco "valuterà gli effetti sull'economia tedesca e su quella europea", ha aggiunto. La Cina chiede "moderazione" nel protezionismo commerciale dopo la mossa Usa sui dazi all'import di acciaio e alluminio: "il commercio globale sarebbe danneggiato se i Paesi seguissero l'esempio degli Stati Uniti" ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, nel corso della conferenza stampa pomeridiana.Non si allenta la stretta sulle Borse europee, in calo per il quarto giorno consecutivo dopo che il presidente Usa Donald Trump ha chiesto di introdurre dazi su acciaio e alluminio. Già ieri ha sofferto Wall Street, i cui futures sono in calo in attesa degli indici dell'Università del Michigan sulla fiducia economica e sull'inflazione, e nella mattina ha segnato il passo Tokyo. In Europa scivola Francoforte (-2,17%), preceduta da Milano (-1,95%), Parigi (-1,78%) e Madrid (-1,73%), mentre Londra limita il calo all'1%. Sotto pressione gli automobilistici Fca (-5,21%), Ferrari (-2,86%), Volkswagen (-2,52%), Porsche (-2,49%) e Daimler (-2,38%), dopo i dati sulle vendite negli Usa e in Italia. Sui listini pesano Fca (-4,8%), Volkswagen (-2,69%), Daimler (-2,61%) e Bmw (-2,11%). Sul fronte dell'acciaio cedono ArcelorMittal (-2,99% a Parigi), impegnata con Nippon Steel (-3,8%) nell'acquisto dell'indiana Exar, Thyssenkrupp (-3% a Francoforte) e Outokumpu (-3,73%) sulla piazza di Helsinki.Fca: sempre più pesante a Milano (-6%) - Appare sempre più pesante Fca in Piazza Affari, dove il titolo cede il 6% a 16,01 euro in una mattinata difficile per l'intero comparto dell'auto in Europa, con i rivali che cedono in media il 2%. All'indomani delle vendite in calo in Italia a febbraio (-10%) segnano il passo anche Exor (-4,16%), a monte della catena di controllo, Ferrari (-3,6%) e Cnh (-3,73%).Analisti, vendite Usa e Italia penalizzano titoli auto - Pesano sui listini europei i titoli automobilistici a partire da Fca (-5,41%) e Ferrari (-3%), precedute da Volkswagen (-2,65%) e Daimler (-2,16%), mentre Bmw (-1,85%), Renault e Peugeot (-1,9%) entrambe, cedono meno del 2%. Tra le cause indicate dagli analisti di Goldman Sachs ci sono le vendite di auto, "in calo del 2% anno su anno" e soprattutto una situazione di "debolezza sul lato dei consumatori, nonostante i continui incentivi alle vendite" che si traducono nel "quarto mese consecutivo di calo delle vendite negli Usa dopo la ripresa di settembre/ottobre a seguito degli uragani Harvey e Mari". Secondo Morgan Stanley "le vendite di auto negli Usa sono calate molto lo scorso anno per le auto (-13%)", nonostante la tenuta del settore dei veicoli commerciali (+4%), associate ai "rischi macroeconomici che spaventano gli investitori". Proprio ieri, poi, sul mercato italiano le immatricolazioni sono scese dell1,42% in febbraio, e le vendite di Fca del 10,85%. Gli analisti di Fidentiis, invece, puntano il dito sul rialzo dei prezzi globali dell'acciaio, che penalizzano il comparto delle quattro ruote. Sullo sfondo, poi, ci sono i dazi di Trump sull'acciaio, che, sempre secondo gli Fidentiis, potrebbero "pesare per il 2-5%" sui margini dei costruttori giapponesi. Proprio questa mattina a Tokyo Honda ha ceduto il 3,78%, Mazda il 2,92%, Toyota il 2,37%, Subaru il 2,12% e Nissan l'1,38%, mentre a Seul Hyundai ha lasciato sul campo il 3,41%.

Ansa


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