Dai Braccialetti per i bambini ai cani Robot nei parchi, ecco gli automi da Covid.

Venerdì 15 Maggio 2020 12:05 di Redazione WebOggi.it

A vedere le idee del prossimo futuro in ambito di prevenzione e distanziamento sociale, il film "Contagion" che tanto ha suscitato scalpore nei giorni scorsi sembra, ad oggi, un film d'epoca.

Dai Braccialetti con i sensori che si illuminano negli asili ( l'idea nascerebbe in una scuola dell'infanzia del varesotto) ai cani Robot e droni a Singapore, una cosa sembra essere certa:  il controllo del distanziamento sociale sarà affidato alla tecnologia high-tech.

Per quanto il settore offra innumerevoli vantagi in fatto di servizi, siamo sicuri che la strada verso il contenimento del contagio passi per la totale disumanizzazione della categoria più a rischio emotivo, cioè i nostri figli?

Quanto, il pericolo di un ipotetico ritorno dell'epidemia, vale lo stradicamento dell'unica isola felice per i nostri bambini che risiede nel conforto reciproco?

I super esperti sono a lavoro per "ridurre" l'impatto su di loro e cercare di farglielo vivere come un gioco, ma ci si chiede come si faccia a vivere come un gioco un sensore che si illumina e suona quando ti avvicini a qualcuno.

Soprattutto considerando il fatto che in età evolutiva questo tipo di segnale, che viene percepito come allarme, viene assorbito come dissuasore e memorizzato in modo importante nella psiche del bambino. 

Questa sembra essere l'eredità di mesi di bombardamenti mediatici in cui i tuttologi del trash hanno lasciato spazio ai virologi super star, spesso in disaccordo tra loro e capaci, fuori dai salotti televisivi , di continuare la baruffa via social come una qualsiasi prima donna che si rispetti.

Paura, confusione, dati, previsioni.  Tutto in nome di migliaia di vittime che vengono sventolate a comodo come spauracchio in questa fase di ritorno, seppur graduale, alla vita.

Numeri altissimi, bare indimenticabili, tanto da far passare in secondo piano la domanda più importante: PERCHE'.

E' presto per le responsabilità, eppure troppo tardi per un'intera nazione in ginocchio davanti a una tv in cui la politica lascia il posto alla scienza, una scienza a poche voci però, che pesca sempre nelle stesse acque, pare.

E' questo il prezzo che pagheremo? I nostri figli anestetizzati nelle loro emozioni? Tolto il dente via il dolore direbbe qualcuno, ma siamo sicuri che il dente non potesse essere curato in altro modo.

Una cosa è sicura, le regioni hanno avuto un impatto differenziato , anche per conformazione e inquinamento , col Coronavirus. Altra cosa sicura è che queste epidemia è stata gestita, bene o male si saprà in seguito.

E la Calabria, la Calabria senza numeri da epidemia viene appesa alla croce dell'irresponsabilità pubblica su ogni canale di una nazione che ci dava per sepolti dalla mala politica sanitaria e agonizzanti nell'inciviltà.

E invece no, siamo sani, abbiamo medici efficenti, reparti ospedalieri vuoti ma soprattutto abbiamo bambini. E vogliamo poterli guardare con gli occhi lucidi quando rivedranno le loro maestre e i compagni senza che suoni nessun allarme.

Ad alcuni, speriamo, suoni presto quello del buon senso.

Roberto Talarico

 

 


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