
Da oggi l'Italia torna a viaggiare liberamente
Mercoledì 03 Giugno 2020 07:58 di Redazione WebOggi.it
Stop all’autocertificazione. "Il Paese torna a vivere", dice il ministro Francesco Boccia. Da oggi — come previsto dal decreto legge del 16 maggio — si potrà circolare liberamente senza più vincoli tra le regioni. Distanziamento e divieto di assembramento restano in vigore. Il 15 giugno riapriranno cinema e teatri e anche i centri estivi, mentre per stadi e scuole bisognerà aspettare.
Da mezzanotte sono stati riaperti i confini regionali, ripristinando la libera circolazione nell’intero territorio nazionale. Il governo ha deciso di dare subito il via libera per tutti. Decisione che lascia perplessi alcuni governatori del Sud, preoccupati per l’eventuale diffusione del contagio. "Registreremo i passeggeri all’ingresso su una piattaforma e faremo compilare un questionario epidemiologico" dice il ministro Boccia. Chi si sottoporrà volontariamente al test avrà un bonus.
Entra in vigore, con il decreto firmato ieri dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, la misurazione obbligatoria della temperatura nelle stazioni dell’alta velocità ferroviaria per tutti i passeggeri dei treni a lunga percorrenza. Nel caso sia superiore ai 37,5 non sarà consentito l’accesso ai treni. Tornano i servizi di ristorazione a bordo, ma ci sarà la consegna al posto di alimenti e bevande in confezione sigillata e monodose, da parte di personale dotato di mascherina e guanti. Trenitalia potenzia la sua flotta che, da oggi, conta 80 Frecce (c’è anche la nuova tratta Torino-Reggio Calabria), 48 Intercity e 4.653 corse regionali al giorno. Sono già pienamente operativi 23 aeroporti italiani.
Anche se per gradi e con qualche scossone, si riaprono pure le frontiere con gli altri Paesi. Da oggi non saranno più sottoposte alla quarantena di 14 giorni le persone che entrano o rientrano da Stati dell’area Schengen, 26 Paesi che coprono quasi tutta l’Unione europea, più altri tra i quali Regno Unito, Svizzera e Islanda. L’isolamento è previsto solo per chi nei 14 giorni precedenti è stato in altri Paesi che non rientrano in questo elenco.
Gli spettacoli in cinema e teatri riprenderanno il 15 giugno. Oltre al metro di distanza, resta il limite massimo di 200 persone al chiuso e mille all’aperto.
