
Curinga - "Sagra del “tartufo di Pizzo” in Piazza Diaz: una scelta di cattivo gusto
Giovedì 20 Luglio 2017 10:02 di Redazione WebOggi.it
Caro Direttore,
Ora che il rischio di alimentare una polemica in un momento per noi sacro si è dissipato, ritengo sia necessaria una piccola riflessione, su un evento che per quanto possa sembrare risibile nella totalità dei problemi che avvolgono la nostra comunità, rappresenta un immagine esaustiva della totale assenza di interesse che l’amministrazione comunale ha nella crescita, nello sviluppo-ma ancora meno- nella sopravvivenza stessa del centro storico. Mi riferisco a quell’idea “geniale” tanto nella realizzazione quanto nell’ideazione di chi ne è stato ideatore e artefice di organizzare per la serata del 16 Luglio, una c.d. sagra del “tartufo di Pizzo” in Piazza Diaz: non solo si tratta di una scelta di cattivo gusto in quanto, non da oggi, ma da sempre il 16 Luglio rappresenta la festa più importante del paese, una festa religiosa, simbolo delle più antiche tradizioni del nostro paese, che sembra non interessare per nulla i nostri amministratori, ma doppiamente di cattivo gusto, in quanto realizzata nel medesimo orario del passaggio della processione. Già solo questo basterebbe a porre l’accento sulla totale distanza fra gli amministratori e la comunità. La vicenda dal punto di vista politico ha un risvolto ancora più assurdo: tutti sono consapevoli che il 16 Luglio apre la stagione estiva, e rianima un centro storico affetto da evidente desertificazione incontrastata; il movimento dunque, creato dalla festa poteva, dico poteva favorire i commercianti del settore che operano nel centro storico, non occasionalmente, ma quotidianamente, invece si è preferito dare la priorità ad altri che certo non contribuiscono alla crescita del nostro territorio. Non occorre certo uno statista, dotato di arti di stratega, né i saggi custodi della Repubblica Platonica per comprendere che una simile scelta non è stata soltanto inopportuna per la concomitanza con un evento appartenente alla nostra storia, ma anche una scelta errata e totalmente antitetica ad un interesse collettivo nella sopravvivenza del nostro centro-storico. In queste piccole cose si denota la natura stessa di un’azione politica che favorisce tutti, tranne i cittadini Curinghesi!
Pasquale Ferraro
