
"Cruda Carne", a Scolacium di scena l'armonia
Sabato 28 Luglio 2018 15:01 di Redazione WebOggi.it
Non ci sono parole per descrivere la bellezza che ha preso forma ieri sera a Scolacium, nella sua totale accezione di armonia di ogni cosa visibile e invisibile allo sguardo, e dunque nella declinazione di platonica memoria del “daimon” greco, primigenio e generatore, cui quest’anno il Festival ispira il suo tema, “EROS”, con l’incanto aggiunto in dono da una luna eclissatasi - forse - proprio davanti a tutto questo incanto. “Cruda Carne”, per la coreografia e la regia di Filippo Stabile, la produzione originale di Armonie d’Arte Festival andata in scena, che conferma l’indirizzo della ricerca e della sperimentazione perseguito da tempo dal Festival calabrese ideato e diretto da Chiara Giordano, e che ha incantato con i suoi passi a due un pubblico rimasto ammaliato, quasi sospeso, fra terreno e divino. Nell’atto unico di danza contemporanea, i corpi modellati dalla notte dello stesso Filippo Stabile, ballerino valentissimo che vanta origini calabresi e che ormai da diversi anni sta portando con sempre crescente successo nei teatri di tutto il mondo il suo estro, la sua profonda sensibilità, la sua vena creativa ed espressiva, e quelli della sua apprezzatissima compagnia “Create Danza”, hanno esplorato i confini dell’Eros, attraverso una fisicità plastica e pittorica, una carnalità sinuosa e senza veli, dolcissima talvolta e a tratti violenta, sempre intensa e ammaliante, mai scontata, portando oltre ogni aspettativa lo sguardo dello spettatore. Ad amplificare immagini, suggestioni e visioni proibite, le magnifiche musiche di Wagner, Orff, Pergolesi, e la voce narrante di Alberto Micelotta, che a tratti pareva riemergere dalle profondità del luogo e raggiungere la luna oscurata e poi, come richiamata dall’Arte a nuova vita, riapparsa, con la sua interpretazione delle più belle poesie erotiche di tutti i tempi, da Saffo a Baudelaire, da Nosside a D’Annunzio, da Neruda a Merini. Ad appagare ogni desiderio evocato e suscitato, per il piacere dei cinque sensi, infine una deliziosa e molto gradita cena, in cui l’arte di far sposare i cibi di Afrodite con una tavola moderna, è stata esercitata magistralmente grazie alla ricerca sui menù come sempre accurata di Maria Gullì, e la traduzione nel piatto dell’abile squadra di Daniela Carozza e Giampiero Ferro. Armonia pura, di visibile e invisibile, di materiale e immateriale, di presente e non più tale, in un luogo di millenaria bellezza, che continua ogni volta a donarsi e mostrarsi in una sfaccettatura diversa e sempre nuova. “Questa sera siamo emozionati - ha confessato al suo pubblico Chiara Giordano in esordio di serata - perché lo Stato italiano ha voluto riconoscere i nostri sforzi e assegnarci il suo sostegno: cosa rara per la nostra regione, e infatti siamo il solo Festival musicale e multidisciplinare ad aver ottenuto tale importante risposta dallo Stato - Dipartimento dello Spettacolo dal vivo - FUS (Fondo Unico Spettacolo). A ciò si aggiunge la magia di questa serata, dei nostri artisti che seguiamo con impegno con le nostre produzioni originali, e in più della luna, che se avessimo potuto immaginare e dipingere, avremmo messo proprio lì, dove la maestosa natura di Scolacium stasera l’ha incorniciata, fra le pietre millenarie dell’abside normanna. Trovo tutto questo - ha ripetuto Giordano - emozionante, perché l’armonia che cerchiamo di celebrare, con ogni nostra proposta a voi che siete il nostro pubblico, i nostri fedeli compagni di viaggio, non è solo nelle nostre parole, nei nostri intenti, ma evidentemente è presente intorno a noi, quando la sappiamo scegliere e riconoscere, resistendo alle sirene del mercato e della massa. Grazie a voi che qui stasera avete scelto con noi di onorare la Bellezza e l’Armonia!”. Dicono che si dovrà attendere 80 anni per tornare a vedere la luna eclissarsi, proprio nel punto in cui ieri sera si è coperta con pudore sulle rovine di Scolacium. Ma certamente, ed è bello poter contare su questa certezza, non dovremo attendere così tanto per assistere ad una nuova magia di Armonie d’Arte Festival al Parco. Le prossime prossime serate in programma si annunciano imperdibili . Questa sera e domani il grande teatro greco, con la Trilogia Eschilea "Orestea". I l 3 agosto lo straordinario “Balletto del Sud” ne “Le Quattro Stagioni”, performance di teatro, musica e danza in due atti. E poi grande ritorno della lirica al Parco Archeologico Scolacium, il 7 agosto, con OPERA LAB - La Traviata di Giuseppe Verdi, con la direzione dell’apprezzatissimo Leonardo Quadrini. Come sempre ogni info su www.armoniedarte.com. Ticketing on line e anche presso la biglietteria diretta del Parco tutti i giorni aperta dalle 9.00 alle 19.00 tranne il lunedì.
