
Crisalide, indagati Paladino e Ruberto: "Avviso garanzia è atto dovuto"
Mercoledì 24 Maggio 2017 09:21 di Redazione WebOggi.it
Si allarga il quadro delle indagini dellìoperazione Crisalide, che ha portato all'arresto ddi 52 persone. Indagati anche il vicepresidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme, Giuseppe Paladino, e l’ex consigliere Pasqualino Ruberto. Paladino alle Comunali del maggio 2015 era candidato a sostegno di Pasqualino Ruberto.
Proprio lui, dal suo profilo Facebook, fa immediata chiarezza sulla vicenda, postando la seguente dichiarazione:
"Con la vera giustizia senza tentennamenti! Ottima operazione ed in galera chi è mafioso o contiguo alla criminalità organizzata. La vita democratica deve avere agibilità piena e mi sta bene pure ricevere avviso di garanzia (atto dovuto) per conoscere e difendere la mia persona da eventuali indotte accuse inesistenti. Sono sempre stato lontano da queste schifose pratiche elettorali e non mi sono mai appartenute. Diffido dalla divulgazione di fatti e situazioni lesive della mia persona e della mia reputazione respingendo ogni collegamento con clan o personaggi ad essi appartenenti. Chi si è reso autore di atti criminali avrà la giustizia contro quanto i miei legali che metteranno in atto ogni azione possibile a tutela della mia persona e dei miei affetti più cari. Continuo ad essere sereno fino alla morte perché contro di me mai nessuno potrà sostenere accuse di questo genere, a me la criminalità organizzata fa schifo quanto fa schifo a chi la combatte e l'ha sempre combattuta. Non ho responsabilità su azioni poste in essere da miei candidati e saranno loro a pagare o a chiarire le proprie posizioni, non ho mai fatto l'inquirente con loro (il mestiere non è mio) in fase elettorale, ne' quando, subito dopo le elezioni mi hanno abbandonato per altri approdi politici, perché la politica dovrebbe essere pulita quanto libera da qualunque condizionamento".
