Covid, studio rivela come si trasmette realmente il virus

Martedì 27 Ottobre 2020 10:00 di Redazione WebOggi.it

Secondo uno studio, a dir poco clamoroso, pubblicato dalla rivista Science, la maggior parte delle persone risultata positiva al tampone non infetta nessuno. La ricerca - svoltasi negli stati indiani di Andhra Pradesh e Tamil Nadu su oltre mezzo milione di cittadini sottoposti a test - ha evidenziato come il Covid-19 non si diffonda in modo uniforme, ma solamente “a grappoli” o meglio attraverso i cluster. Il 70% dei positivi non ha contagiato nessun altro, mentre il 60% di tutti i contagi è riconducibile ad appena l’8% degli infetti.

Il coronavirus, sempre secondo lo stesso studio, avanza soprattutto durante gli eventi di superdiffusione, quando cioè il positivo viene a trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato e finisce per infettare molte altre persone. Il “posto sbagliato” viene indicato come un luogo chiuso, affollato e privo di ventilazione mentre il “momento sbagliato” come quel periodo (uno o due giorni prima) in cui si manifestano i sintomi. Contano circostanze e attività svolte come potrebbe essere un’intensa attività fisica dove avviene più facilmente una maggiore diffusione di goccioline potenzialmente infette.

Per valutare l’evoluzione della pandemia, si ricorre anche al cosiddetto “Fattore K”. È un fattore di dispersione: più è grande, più il contagio si trasmette nella popolazione in modo uniforme. Pare che il Covid sia caratterizzato da un basso fattore di dispersione e questo conferma il fatto che il contagio si diffonda a partire da pochi individui che infettano numerosi gruppo di persone, dando vita ai cluster.


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