Covid-19, Cina chiede all’OMS di indagare sulla Lombardia

Venerdì 11 Dicembre 2020 12:02 di Redazione WebOggi.it

In queste ore i media di Stato cinesi hanno chiesto all’OMS di indagare sulla Lombardia circa l’origine del coronavirus, tenuto conto che la maggior parte degli esperti internazionali ha sempre ritenuto che il SARS-CoV-2 sarebbe stato originato in un mercato della carne di Wuhan. Ciò al fine di distogliere l’attenzione internazionale dalle responsabilità di Wuhan e dello Hubei nella diffusione della pandemia globale.

Già all’inizio dello scoppio della pandemia la Cina aveva avviato una campagna di disinformazione nei confronti dell’Italia.

Tutto è nato dalla scoperta, da parte di due studi italiani, di casi di coronavirus in Italia precedenti al primo caso certificato in Cina. La notizia è stata ampiamente ripresa dai media cinesi, in particolare dall’edizione cinese del Global Times che si è spinta fino a chiedere all’Organizzazione Mondiale della Sanità di avviare un’inchiesta sulla Lombardia.

Gli studi ripresi dai media cinesi sono due: uno è quello pubblicato dall’Istituto Italiano dei Tumori, l’altro è quello condotto dall’Università Statale di Milano ed è stato recentemente pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases.

Il mese scorso l’ex portavoce del Ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian aveva detto che la scoperta italiana mostra come “l’origine del virus sia una complessa questione scientifica”.

Giovanni Apolone, che ha firmato la prima ricerca, precisa però che la presenza del virus in Italia già a novembre non cancellerebbe eventuali colpe della Cina, per il tardivo allarme riguardo l'epidemia. 

La scoperta è stata messa in discussione da diversi scienziati, secondo cui gli anticorpi potrebbero essersi formati negli organismi non in risposta al Covid-19, ma ad altre malattie.


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