
Covid 19 - Anfosso: "In Calabria corriamo meno rischi, ma la guerra non è finita"
Lunedì 27 Aprile 2020 15:00 di Redazione WebOggi.it
Il medico catanzarese Aristide Anfosso, già intervistato a metà marzo per la prima volta da Weboggi, tra i primi a ipotizzare la correlazione tra salubrità dell'aria e diffusione del Covid19, espone sulla sua pagina facebook una riflessione sulla situazione attuale: Fase 2 alle porte e incertezza sul comportamento da tenere.
"L'Italia é divisa in due.
Da una parte il Nord padano che è messo veramente male e lontano dalla soluzione del problema, dall'altra parte il Centro Sud che in maniera differenziata dimostra invece una rarefazione del problema.
Purtroppo l'unica arma di prevenzione che abbiamo contro il Covid-19 è quella di evitare il contagio del virus. E questo si può ottenere solo evitandone la diffusione. In soldoni: meno contatti, meno contagi, meno malati e meno morti. Non esiste altro.
Certamente per le condizioni climatiche, per l'assenza nell'aria di inquinanti industriali, di scarichi emessi di varia natura e di inquinanti di origine animale derivati da allevamenti intensivi, e poi per il sole, il mare, i monti, il vento, in Calabria corriamo molto meno rischi di contagio. Il virus non gradisce le forze della natura.
La guerra però non è finita, conclude Anfosso, un pò di restrizioni ancora ci consentiranno di stare più tranquilli tra qualche giorno. Ricordiamoci che tutto è partito dal primo contagio. E che contagiati ancora ne spuntano in Italia a migliaia, ogni giorno."
