Agli sgoccioli per questo 2019, ci si prepara a salutarlo in piazza o al coperto rigorosamente con il rosso in tavola( e non solo) e qualcosa di frizzante nel bicchiere. Tradizioni alla mano, il Capodanno riserva la festa più scoppiettante dell'anno. Senza botti, si spera. Ma come viene onorata la tradizionale festa che traghetta nell'anno che verrà nel mondo?
Partiamo dal fascinoso Oriente: in Giappone la tradizione buddista prevede il Joya no Kane. Il rito vuole che alla mezzanotte del 31 dicembre i templi di tutto il Paese suonano le campane con 108 ritocchi a simboleggiare altrettanti peccati originali. In questo modo vengono perdonate le trasgressioni dell’anno appena trascorso. Perdono dei peccati per tutti a suon di campana, decisamente indulgente.
Se di Oriente si parla non può mancare il Capodanno Cinese di Hong Kong, riconosciuto come una tra le celebrazioni più spettacolari del mondo. Anche quì la festa è intrisa di significato spirituale: La fine dell’anno si festeggia tra gennaio e febbraio, alla fine del calendario lunare cinese e a Taiwan si liberano in cielo centinaia di lanterne di carta con dentro preghiere.
La tradizione prevede che si inizi con la danza del leone, un’usanza risalente a 2000 anni fa. La danza è accompagnata da urla e schiamazzi vari per allontanare il mostro Nian.
Passando per il Nepal , in cui alcuni uomini si forano la lingua con un lungo ago in onore del dio Shiva e per la Thailandia, dove il Capodanno cade ad aprile, la gente si riversa in strada per farsi spruzzare addosso acqua, meglio se a farlo è un elefante.
Per il Sudamerica colpiscono Equador e Brasile, nel primo si costruiscono i pupazzi del vecchio anno che poi vengono bruciati in piazza, nel secondo le persone si vestono di bianco e gettano fiori in mare per omaggiare la dea Yemaja.
L'Europa esorcizza il vecchio e accoglie il nuovo nei modi più disparati: riti, giochi e scaramanzie attraversano il vecchio continente da Nord a Sud. A Edimburgo, in Scozia, una lunga parata di uomini in abiti celtici con kilt d’ordinanza passano per le vie della città. Qualche temerario si getta poi nelle acque gelide del Forth Estuary.
In alcuni villaggi della Romania gli uomini si travestano da capre e altri personaggi per celebrare la morte del vecchio e l’arrivo del nuovo.
Ed eccoci in Italia, dove tutto è simbolico e la notte di San Silvestro è ricca di particolari.
Noi ci baciamo sotto il vischio, abbiamo i 12 chicchi d’uva per chiamare la fortuna, mangiamo le lenticchie per l'abbondanza insieme al maiale grasso, il melograno per la fecondità e l’amore, e per lo stesso motivo indossiamo biancheria rossa.
In alcune regioni si gettano dal balcone le cose vecchie per liberarsi degli oggetti inutili e cominciare l’anno con nuove energie e avere spazio per accogliere il nuovo che verrà.
Insomma, vischio come se piovesse, lenticchie e bollicine. Un tocco di rosso e un lancio alle 00:00 di qualcosa che sia diventato inutile, tenendo ben presenti quelli che costituiscono reato però.
E a Capodanno usciamo di casa con un po’ di soldi in tasca. E’ un buon inizio.
Gli inizi sono pieni di promesse, anche stasera fatene di realistiche, quella di dimagrire , ovviamente, non lo è.
Buon 2020 da tutti noi.

