
Cosenza, operazione "Mater". Indagati si avvalgono della facoltà di non rispondere
Lunedì 06 Febbraio 2017 17:50 di Redazione WebOggi.it
Si sono avvalse della facoltà di non rispondere alcune delle persone coinvolte nell’operazione antidroga “Mater” (l’indagine e’ partita dalla decisione di una “madre coraggio” di denunciare il figlio pusher) condotta dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza, che hanno eseguito 35 misure cautelari, di cui dieci in carcere e sedici agli arresti domiciliari, nonchè 9 obblighi di dimora, emessi dal gip su richiesta della Procura.
In particolare Andrea Stavale e Alfonsino Falbo (difesi dagli avvocati Antonio e Stefania Ingrosso) hanno deciso di non rispondere al gip Giusy Ferrucci. Gli indagati sono accusati di spaccio ma anche furto e danneggiamento. Secondo le indagini i pusher avrebbero minacciato gli assuntori anche con la violenza.
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