
Coronavirus, una catanzarese rientra da Milano e chiede assistenza ma nessuno risponde.
Martedì 25 Febbraio 2020 09:16 di Redazione WebOggi.it
All'alba del giorno dopo in cui si è detto di essere pronti su ogni fronte, riceviamo la telefonata di una catanzarese, rientrata Lunedì mattina in bus da Milano e che, direttamente dal bus nella notte, cerca di mettersi in contatto con i numeri di riferimento per avvertire del suo rientro ed essere assistita.
Memore delle informazioni dispensate in questi giorni, la signora si è subito messa in quarantena volontaria ( gli altri compagni di viaggio avranno fatto la stessa cosa?) e dalla casa dove si è letteralmente barricata prova, ancora stamane, a capire cosa succederà.
Il numero di riferimento, 1500 è da stanotte, secondo la segreteria, sovracarico e la rimanda a visitare il sito del Ministero della salute. I numeri locali messi sulle avvertenze regionali, perennemente occupati. Gli unici che rispondono, fino a stamane, sono gli operatori del 113 che consigliano alla signora la quarantena volontaria, e di riprovare a sentire i numeri di riferimento al momento oberati tra chiamate e riunioni.
La signora al momento è sola in casa e non ha contatti con nessuno, si è fatta recapitare dietro la porta i beni di prima necessità. Ma a qualche ora dal rientro da una zona a rischio, ci dice, non sa cosa altro fare per farsi monitorare e nessuno delle autorità sanitarie preposte è ancora al corrente della sua presenza in Città.
Posto che la catanzarese in questione è moralmente ineccepibile e si è reclusa evitando ogni contatto, contando che qualche altro sarà meno cauto è questa è un' ipotesi assai probabile, ma chi segue le linee guida viene in qualche modo supportato?
Senza alcun caso accertato in Calabria, mentre ogni giorno rientrano persone dalle zone a rischio, questa prevenzione e prontezza di cui tanto si parla è davvero attiva?
E se fosse un anziano senza famigliari o non in grado di farsi aiutare da parenti, in quasi 24 ore chiuso in casa senza alcuna assistenza cosa potrebbe succedere?
La domanda lecita in coda a questa segnalazione è: siamo davvero pronti ad un'eventuale emergenza se non riusciamo a rispondere in termini preventivi?
La signora, intanto, continua a chiamare.. aspettando di poter sentire il medico curante nel pomeriggio, dalla sua quarantena volontaria. Lei , almeno , la sua parte l'ha fatta.
CORONAVIRUS: PRONTI, ATTENTI, PREPARATI E VIGILI.
Così recita la locandina.
