
Coronavirus, Fase 2 in Italia: ecco come sarà la ripresa
Mercoledì 08 Aprile 2020 09:31 di Redazione WebOggi.it
La ripresa dell'Italia sarà "lenta e graduale". E' quanto è emerso, secondo il Corriere della Sera, dalla riunione tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ed il comitato tecnico scientifico.
Anche se la tutela della salute resterà prioritaria, però, i motori del Paese non possono restare spenti troppo a lungo. La preoccupazione è per la tenuta psicologica dei cittadini, per l’ordine pubblico e per l’impatto delle chiusure sull’economia. Anche se la curva dell’epidemia si è stabilizzata, la fase nella quale si è prossimi ad entrare impone di mantenere massima prudenza e rigore. E dunque nel discorso ai cittadini che il premier farà nei prossimi giorni, annuncerà il nuovo decreto con l’ulteriore proroga al 4 maggio dei divieti di spostamento fornendo però una speranza con il via libera alla riapertura di alcune aziende a partire già dalla prossima settimana.
Per far tornare in attività imprese, aziende e studi professionali le misure di sicurezza dovranno prevedere il minimo dell’affluenza negli uffici. Ecco perché bisognerà privilegiare lo smart working, mentre per chi va in sede si dovranno prevedere turni alternati divisi per orario o per fasce giornaliere. Il metro di distanza dovrà essere sempre garantito, dunque lo spazio tra le postazioni dovrà essere più ampio. La stessa regola si applicherà ai negozi e a tutti gli altri settori che prevedono la presenza dei clienti. Vuol dire che per fare acquisti sarà necessario mettersi in coda ma soprattutto entrare scaglionati. Per andare dal parrucchiere, nei centri estetici e in tutti gli altri luoghi che prevedono un contatto diretto o comunque ravvicinato, sarà invece necessario prendere appuntamento in modo da essere soltanto in due per stanza: lavoratore e cliente. Sarà previsto, inoltre, l'obbligo per i lavoratori che hanno contatti con il pubblico di indossare guanti e mascherine. Dispositivi che anche i cittadini dovranno avere sempre con sé in modo da poterli utilizzare quando si trovano con altre persone o devono entrare nei negozi.
Uno dei criteri per allentare i divieti di spostamento potrebbe riguardare le fasce di età prevedendo per le categorie più fragili come gli anziani e i malati alcune limitazioni. Anche per questo gli scienziati dicono no a una riapertura di asili, scuole e università. Ciò comporterebbe, infatti, far muovere 12 milioni di persone: otto milioni e mezzo di studenti, un milione di docenti e uno di personale, più i genitori. Dunque se ne dovrà riparlare a settembre.
Le prime riaperture dovrebbero riguardare le librerie e le cartolerie. Agricoltura, costruzioni, cassieri sono individuati come categorie a rischio basso o medio basso, mentre a medio alto o alto sono camerieri d’albergo, addetti alle mense e parrucchieri.
Per quanto riguarda l’app (o le app) il download dovrebbe essere volontario e grazie al Bluetooth sarà in grado di rilevare i codici degli smartphone che ha incrociato. In caso di positività di un individuo, gli altri verranno avvisati senza che l’informazione sull’identità del malato possa essere ricostruita. Qui "finisce" il tracciamento dei contatti digitale e comincia la gestione dei pazienti e di chi deve stare in quarantena da parte delle strutture sanitarie: per provare a contribuire al contenimento del virus, quando l’applicazione sarà disponibile dovrà viaggiare in parallelo alla capacità di fare tamponi in modo capillare e tempestivo.
