Coronavirus, disparità di contagio tra Nord e Sud.

Domenica 22 Marzo 2020 19:42 di Redazione WebOggi.it

 

 Le Regioni meridionali, ad oggi, portano nei dati un conforto : sembrerebbero rimaste ai margini della circolazione dell’infezione, che sta invece dilagando in pianura Padana.

I motivi sono ancora sconosciuti, almeno in parametri scientifici. L’epidemia non è ancora sotto pieno controllo nelle regioni del Nord e presenta soprattutto un tasso di mortalità molto più elevato rispetto ad altri stati.

 Eppure se si considera un’area densamente popolata come quella del Mezzogiorno, dove abbiamo quasi 20 milioni di abitanti così suddivisi: 6 milioni in Campania, 5 milioni in Sicilia, 4 milioni in Puglia, 2 milioni in Calabria, 1 milione e mezzo in Sardegna, mezzo milione in Basilicata e 300 mila in Molise, il divario risulta ancora più netto.

 Facendo un rapido calcolo possiamo osservare come il rapporto tra casi positivi e abitanti sia eccezionalmente basso soprattutto in Sicilia e Calabriale due Regioni meno colpite in assoluto dall’epidemia.

Quello che ancora conforta dei dati sul meridione è che manca la componente della crescita esponenziale del contagio.

Numeri a singhiozzo, in crescita in modo incerto di giorno in giorno. Poco, davvero poco il tempo e i dati per avere un'idea dell'andammento del contagio nella nostra Regione ma a breve avremo contezza delle misure prese.

Scadranno in questi giorni infatti i 14 giorni di qaurantena dal primo lockdown, e quindi solo nelle prossime due- tre settimane si potrà capire l'andamento dell'epidemia in Calabria. Le ulteriori misure restrittive prese in queste ore dal Presidente Santelli, lasciano ben sperare che i posti letto e le nuove strutture adibite al ricovero e all'emergenza restino vacanti. Questa è la speranza, che con la collaborazione di tutti potrebbe diventare realtà. Perchè il nemico di un virus è il tempo, l'isolamento e di sicuro i raggi del sole. Se diamo il tempo ai medici di respirare, alle istituzioni di raccogliere dati, al virus di isolarsi, avremo una vittoria di grandi proporzioni sul fronte della diffusione del Coronavirus.

 

Poche decine di nuovi casi al giorno, al massimo un centinaio nelle Regioni più popolose (Campania, Puglia e Sicilia), e nessuna situazione di criticità negli Ospedali che hanno avuto il tempo per attrezzarsi in modo di fronteggiare l’emergenza.

Anche se i numeri dovessero rimanere questi, con un aumento costante di nuovi casi pari a quelli degli ultimi giorni anche per altre 2, 3 o 4 settimane, al Sud potrebbero non esserci criticità ospedaliere. Tutte le Regioni hanno attrezzato nuovi posti letto, reparti appositi, Aree Covid-19 in ogni Ospedale.

 I nuovi casi aumenteranno ancora, ma sempre di meno. Perchè saremo a due settimane di lockdown,  e se tutti avranno adottato le misure di prevenzione del contagio e seguito i protocolli, potrebbero emergere sempre meno casi di persone che si sono ammalate a lockdown già iniziato.

 

Bisognerà che non molliamo, soprattutto la certezza che possiamo contribuire alla salvezza di una terra che non è pronta ad un contagio come è avvenuto in Lombardia ma che è sempre pronta a reagire. 

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