Controlli carabinieri nel Crotonese

Lunedì 18 Dicembre 2017 16:45 di Redazione WebOggi.it

Nella Provincia di Crotone, i carabinieri delle Compagnie di Crotone, di Petilia Policastro e di Cirò Marina, coadiuvati da unità Cinofila di Vibo Valentia, hanno dato corso ad un serie di servizi straordinari di controllo del territorio. I militari hanno eseguito numerosi controlli alla circolazione stradale, perquisizioni personali e domiciliari nonché controlli ad esercizi commerciali. L’attività ha consentito di arrestare, in Isola Capo Rizzuto, un commerciante di 26 anni per il reato di furto aggravato di energia elettrica. Infatti, in seguito ad un controllo eseguito unitamente a tecnici verificatori della Società Enel S.p.A., veniva accertato un allaccio abusivo all’illuminazione pubblica, che determinava un danno di circa 10.000 euro. Per lo stesso reato sempre ad Isola di Capo Rizzuto, veniva denunciata, a piede libero, una donna di 45 anni che aveva realizzato un allaccio abusivo dell’impianto elettrico della sua abitazione alla rete pubblica. In Rocca di Neto veniva denunciato un ragazzo di 22 anni per il reato di detenzione abusiva di armi e munizioni, perché trovato in possesso di alcune cartucce senza la necessaria autorizzazione di polizia. In Torre Melissa, veniva denunciato un imprenditore agricolo per il reato di ricettazione. I carabinieri  della locale stazione, in seguito ad una perquisizione domiciliare, rinvenivano una macchina agricola risultata rubata nel Comune di Melissa nel 2014

Petilia Policastro (KR), controlli del Nucleo Ispettorato Lavoro di Crotone.   Il 13 dicembre, in Petilia Policastro (KR), i Carabinieri della locale Stazione, unitamente a quelli della Stazione Carabinieri Forestale e personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Crotone, hanno proceduto al controllo di un’autofficina. L’ispezione consentiva di accertare il mancato censimento dell’attività presso la Camera di Commercio, l’assenza della partita iva e la registrazione presso INPS. Conseguentemente, i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo dei locali e del loro contenuto. E’ stata verificata inoltre la presenza di un considerevole quantitativo  di rifiuti speciali e non pericolosi (quali olii motore, batterie per autoveicoli, pezzi di ricambio vari, etc.) non trattati secondo la normativa in vigore. 


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