Continua a lavorare nel cantiere posto sotto sequestro, in manette 66enne

Mercoledì 08 Maggio 2019 21:43 di Redazione WebOggi.it

Nella mattinata di ieri, nel corso di un servizio di controllo del territorio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Soverato, si sono recati a Isca sullo Ionio presso i cantieri navali siti in Località Lampi, sottoposti a sequestro probatorio da parte dell’Autorità giudiziaria circa un mese fa. Giunti all’esterno dell’area, i militari hanno notato alcuni veicoli parcheggiati all’interno della stessa ed hanno proceduto quindi ad un controllo più accurato.

 

Nella circostanza, all’interno di uno dei capannoni adibiti alla costruzione e alla manutenzione di imbarcazioni e di natanti da diporto, è stata rilevata la presenza del proprietario del cantiere, di 66 anni, e di alcuni dipendenti sorpresi mentre erano intenti a lavorare le imbarcazioni. I militari hanno appurato, dunque, l’avvenuta rimozione dei sigilli e la ripresa dell’attività lavorativa all’interno dell’area sottoposta a sequestro. I dipendenti, ascoltati in merito ai fatti accaduti, si sono dichiarati totalmente ignari dell’attuale stato di sequestro al quale il cantiere era sottoposto. 
A quel punto, il proprietario, nonché custode giudiziario del bene posto sotto sequestro, è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato per la fattispecie prevista dall’art 349 cp. co.2, su disposizione del sostituto procuratore di turno presso la procura di Catanzaro. Questa mattina si è celebrata l’udienza di convalida dell’arresto di fronte al Gip del Tribunale di Catanzaro. La sezione prima penale ha convalidato l’arresto ed ha disposto per l’arrestato la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Isca sullo Ionio, prescrivendo allo stesso di non accedere al predetto comune senza autorizzazione dell’Autorità giudiziaria presente.

 


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