
Conte agli italiani: " Stringiamo i denti ora per tornare a respirare a dicembre"
Domenica 25 Ottobre 2020 15:09 di Redazione WebOggi.it
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi ha presentato il nuovo dpcm con le nuove misure anti Covid, firmato nella notte.
La stretta ulteriore è valida da domani 26 ottobre, fino al 24 novembre.
"Abbiamo realizzato con l'ausilio degli esperti il nuovo Dpcm – ha detto il presidente del Consiglio -: l'analisi della curva epidemiologica segnala crescita rapida. La diffusione del contagio e lo stress sul sistema sanitario è preoccupante. Soglia critica di Rt a 1,5. L'elevato numero di positivi ha sfiorato i 20mila. Ciò rende difficili le operazioni di tracciamento. Il nostro obiettivo è tenere sotto controllo la curva epidemiologica. Solo così riusciremo a gestire la pandemia e garantire cure adeguate a tutti i cittadini e scongiurare secondo lockdown generalizzato. Il paese non può più permetterselo. Dobbiamo evitare di trovarci nella condizione di scegliere tra salute e l'economia. Ecco perché abbiamo introdotto misure più restrittive, che entreranno in vigore questa sera a mezzanotte. Bisogna muoversi solo per motivi di lavoro, salute e necessità e raccomandiamo di non ricevere a casa persone che non facciano parte del nucleo familiare. Nel paese c'è stanchezza, rabbia, frustrazione, e crea diseguaglianze. Non mi piace fare promesse ma prendo impegno a nome del governo: sono pronti gli indennizzi per coloro che saranno penalizzati dalle nuove norme. Verrà cancellata seconda tassa Imu , confermata cassa integrazione e offriremo ulteriore mensilità del reddito d'urgenza. Speriamo di vivere il Natale con maggiore serenità e con il vaccino, da dare subito ai soggetti fragili e agli operatori socio-sanitari. Ce l'abbiamo fatta ad aprile, un Paese che è grande una volta deve essere grande sempre. Stringiamo i denti ora per tornare a respirare a dicembre".
Tra le novità principali del nuovo decreto c'è la conferma della chiusura di tutte le attività di ristorazione alle 18, compresi i festivi.
Non c'è alcuna limitazione allo spostamento tra Regioni e tra Comuni, ma c'è comunque una forte "raccomandazione" a limitare i movimenti, se non sono necessari.
Chiudono del tutto palestre e piscine, ma anche teatri e cinema, sale da concerto senza eccezioni.
Si fermano anche gli impianti nei comprensori sciistici: secondo il testo definitivo questi "possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni". Restano aperti i musei.
Tutte le fiere sono sospese.
Per la scuola si stabilisce il ricorso alla didattica a distanza almeno per il 75%. Nel nuovo decreto salta invece il divieto di concorsi pubblici e privati previsto nell'ultima bozza circolata. Incentivato lo smart working nel pubblico e nel privato.
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