"Con gli occhi di Antonello": seminario d'arte al Museo Marca

Lunedì 29 Gennaio 2018 20:49 di Redazione WebOggi.it

Parlare di Arte e di Storia non è mai semplice; riuscire a riempire la splendida sala del MARCA con un appuntamento dedicato ai tesori artistici di Catanzaro è ancor più difficile. Ecco perché il “pienone” registrato il 28 Gennaio dal Teatro di Calabria con il seminario d'arte “Con gli occhi di Antonello” è particolarmente significativo. Nel cartellone 2018 di POIESIS, ciclo di incontri su Teatro, Letteratura e Musica , ha trovato posto anche l'Arte, con una serie di seminari dedicati alla scoperta del patrimonio artistico locale custodito, in larga parte, nella ricca collezione permanente del Museo di Arti Contemporanee.  A registrare il tutto esaurito, l'incontro “Con gli occhi di Antonello”, un suggestivo ed entusiasmante viaggio nella Catanzaro del '500 tra Arte e Storia, una panoramica inedita ed sorprendente che ha suscitato l'entusiasmo del pubblico e dei promotori dell'iniziativa, Anna Melania Corrado e Rocco Guglielmo, presidenti rispettivamente del TdC e dell'omonima Fondazione.    Ad aprire la serata, il prof. Luigi La Rosa che ha delineato, con la consueta maestria, un affresco generale del secolo del Rinascimento: “Raccogliendo l'eredità culturale del '400, il '500 amplia e approfondisce i concetti umanisti nati nel secolo precedente: l'Uomo, dopo essere stato a lungo considerato una creatura miserevole e indegna, acquista nuovamente un ruolo determinante all'interno del mondo. La libertà di intelletto e di spirito, la necessità di comprendere meglio i fenomeni dell'universo e il bisogno di tornare a conoscere il patrimonio culturale della classicità promuovono, in tutta Italia, la Rinascita dell'Arte.” Vera protagonista della serata è stata, tuttavia, Catanzaro e i suoi tesori, nascosti o poco conosciuti dal grande pubblico. Grazie alla sapiente e coinvolgente guida dell'architetto Oreste Sergi Pirrò, tra i più grandi esperti dell'arte catanzarese e calabrese più in generale, è stata ricreata davanti agli occhi degli spettatori la grandezza e la bellezza della nostra Città in uno dei secoli più tumultuosi e fecondi della sua storia. Partendo dalla “Madonna della Ginestra”, celebre opera del pittore Antonello de Saliba, il pubblico è stato letteralmente trasportato all'interno delle tante testimonianze del '400 e del '500 disseminate per la Città: sculture e opere d'arte figurativa, certo, ma anche palazzi, damaschi, reliquiari della scuola argentiera napoletana. Un patrimonio vasto, sfortunatamente, poco valorizzato nel tempo che necessita di una riscoperta da parte del grande pubblico. Con questo spirito, infatti, il Teatro di Calabria ha promosso questo importante ciclo di appuntamenti dedicato all'Arte locale: “Per potersi prendere cura di una Città, bisogna amarla. Per amarla, bisogna conoscerla. Ecco perché il Teatro di Calabria è fiero di promuovere questa serie di incontri la cui principale finalità è di poter scoprire il grande tesoro del nostro patrimonio artistico e culturale. Solo così sarà possibile amarlo e valorizzarlo nel miglior modo possibile.” L'appuntamento con l'Arte e con l'architetto Oreste Sergi Pirrò è fissato per il 28 Aprile, con un incontro tutto da scoprire. Il Teatro di Calabria ha dato invece appuntamento al suo affezionato pubblico a Sabato 17 Febbraio all'Auditorium Casalinuovo, con l'atteso debutto della nuova produzione del TdC: “La Locandiera”, la più celebre commedia di Carlo Goldoni.  


Galleria Fotografica




Notizie più lette